Giurisprudenza europea e processo penale italiano: nuovi scenari dopo "il caso Dorigo" e gli interventi della Corte costituzionale

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Giappichelli, 2008 - Law - 589 pages
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L'idea di questo volume nasce da un'esigenza eminentemente pratica, ma vorrebbe rispondere anche a una più profonda istanza culturale. Accanto alla tradizionale funzione di giudice delle violazioni dei precetti contenuti nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, alla Corte di Strasburgo sono state infatti recentemente riconosciute nuove ed importanti funzioni. Da un lato, come ha sostenuto la Cassazione (Sez. I, 1° dicembre 2006, Dorigo), le sue censure alle sentenze dei giudici italiani per violazioni dell'equità processuale sono di ostacolo ad una loro esecuzione; dall'altro, secondo l'insegnamento della Corte costituzionale (sentenze n. 348 e 349 del 2007), l'interpretazione data dalla Corte europea alle norme della Convenzione integra addirittura nuovi parametri di costituzionalità per la nostra legge interna. Di qui l'esigenza pratica di fornire agli operatori le coordinate per un'adeguata comprensione di questi fenomeni. Sotto il profilo culturale si avverte poi l'esigenza di propiziare un più lato cambiamento di mentalità affinché la Convenzione europea, nell'interpretazione datane dalla Corte di Strasburgo, sia davvero considerata come ineludibile modello di riferimento per il nostro sistema processuale, anche nell'ulteriore, ma non trascurabile, prospettiva di individuare proprio nella giurisprudenza europea uno strumento unificatore in grado di promuovere quel difficile ma tanto auspicato ravvicinamento delle varie legislazioni penali e processuali d'Europa.

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