Gli amici del terrorista

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Sperling & Kupfer, Oct 7, 2010 - Political Science - 280 pages
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Più di settanta giudici si sono occupati di Cesare Battisti, in nove processi. Il primo è iniziato nel 1981, l'ultimo è terminato nel 1993. Battisti è stato condannato all'ergastolo per un numero impressionante di rapine, ma soprattutto per quattro omicidi, senza aver mai scontato la sua pena. Evaso dal carcere nel 1981, si è rifugiato dapprima in Francia, poi in Brasile. Per quasi tutti è un assassino, che merita di essere estradato e pagare il conto con la giustizia italiana. Per i suoi pochi ma influenti "volenterosi sostenitori" è una vittima della spietata sete di vendetta dello Stato italiano. Così una lobby di intellettuali, scrittori, "reduci" e politici, che parte dall'Italia e poi trova terreno fertile a Parigi e a Rio, ha creato il caso Battisti: una colossale mistificazione della verità storica e giudiziaria, un'assoluzione fuori tempo massimo per un carnefice trasformatosi con gli anni in una vittima. Questo libro ricostruisce le imprese criminali del terrorista, smonta punto per punto le tesi dei suoi simpatizzanti (di cui si fanno nomi e cognomi) e spiega perché - a prescindere dall'esito finale della sua lunga fuga - la vicenda Battisti è diventata il simbolo di quanto sia difficile, nel nostro Paese, fare i conti con la storia passata.
 

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