I promessi sposi: storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni

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D. C. Heath & Company, 1911 - Italian language - 183 pages
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Page 130 - Between the acting of a dreadful thing And the first motion, all the interim is Like a phantasma, or a hideous dream : The genius, and the mortal instruments, Are then in council; and the state of man, Like to a little kingdom, suffers then The nature of an insurrection.
Page 91 - Due folte ciocche di capelli, che gli scappavano fuor della papalina, due folti sopraccigli, due folti baffi, un folto pizzo, tutti canuti, e sparsi su quella faccia bruna e rugosa, potevano assomigliarsi a cespugli coperti di neve, sporgenti da un dirupo, al chiaro di luna. — Ah! ah!
Page 111 - ... nel fondo della barca, pos˛ il braccio sulla sponda, pos˛ sul braccio la fronte, come per dormire, e pianse segretamente. Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi Ŕ cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi pi¨ familiari; torrenti, de...
Page 113 - Di tal genere, se non tali appunto, erano i pensieri di Lucia, e poco diversi i pensieri degli altri due pellegrini, mentre la barca gli andava avvicinando alla riva destra dell'Adda.
Page 2 - ... un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli, che insegnavan la modestia alle fanciulle e alle donne del paese, accarezzavan di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre; e, sul finir dell'estate, non mancavan mai di spandersi nelle vigne, per diradar l'uve, e alleggerire a' contadini le fatiche della vendemmia.
Page 112 - Addio, casa natia, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'impar˛ a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo torn˛ tante volte sereno, cantando le lodi del Signore...
Page 95 - Renzo, che strepitava di notte in casa altrui, che vi s'era introdotto di soppiatto, e teneva il padrone stesso assediato in una stanza, ha tutta l'apparenza d'un oppressore; eppure, alla fin de' fatti, era l'oppresso. Don Abbondio, sorpreso, messo in fuga, spaventato, mentre attendeva tranquillamente a' fatti suoi, parrebbe la vittima; eppure, in realtÓ, era lui che faceva un sopruso.
Page 111 - I passeggieri silenziosi, con la testa voltata indietro, guardavano i monti, e il paese rischiarato dalla luna, e variato qua e lÓ di grand'ombre.
Page 110 - Non tirava un alito di vento; il lago giaceva liscio e piano, e sarebbe parso immobile, se non fosse stato il tremolare e l'ondeggiar leggiero della luna, che vi si specchiava da mezzo il cielo. S'udiva soltanto il fiotto morto e lento frangersi sulle ghiaie del lido, il gorgoglio pi¨ lontano dell'acqua rotta tra le pile del ponte, e il tonfo misurato di que' due remi, che tagliavano la superficie azzurra del lago, uscivano a un colpo grondanti, e si rituffavano.
Page 3 - ... l'ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio, e orna vie pi¨ il magnifico dell'altre vedute.

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