I Promessi sposi

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Garzanti Classici - Fiction - 754 pages
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Una risoluta disposizione a rispettare lo svolgimento disordinato e imprevedibile della vita governa il capolavoro manzoniano. Seguendo un filo modesto che si dipana e si arruffa, rimbalza in ogni direzione, il narratore giunge a scoprire la rete di connessioni che unisce tutte le parti della babelica dimora umana, dalle più grandiose alle più inospitali, e l’intimo rapporto di necessità che collega gli elementi del disegno complessivo. Casta ma non timida, la fantasia del Manzoni è affascinata dalla violenza delle passioni che ardono nel cuore umano, e vuole riviverne tutte le potenzialità in un paragone assiduo di estremi opposti, dall’infima bassezza all’eroismo sublime.
 

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Contents

CAPITOLO XIV
CAPITOLO XV
CAPITOLO XVI
CAPITOLO XVII
CAPITOLO XVIII
CAPITOLO XIX
CAPITOLO XX
CAPITOLO XXI

CAPITOLO V
CAPITOLO VI
CAPITOLO VII
CAPITOLO VIII
CAPITOLO IX
CAPITOLO X
CAPITOLO XI
CAPITOLO XII
CAPITOLO XIII
CAPITOLO XXII
CAPITOLO XXIII
CAPITOLO XXIV
CAPITOLO XXV
CAPITOLO XXVI
CAPITOLO XXVII
CAPITOLO XXVIII
CAPITOLO XXIX
Copyright

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About the author (2010)

Alessandro Manzoni (Milano 1785-1873) è figlio del conte Pietro Manzoni e di Giulia Beccaria. Fu quindi nipote di Cesare Beccaria e fu cresciuto secondo i dettami dell'illuminismo. Dal 1805 al 1810 dimorò a Parigi, dove frequentò intellettuali repubblicani, fra cui lo storico Fauriel. Nel 1808 sposò la ginevrina Enrichetta Blondel che, abiurata la confessione calvinista per quella cattolica, influì alla sua conversione (1810). Manzoni aderì al romanticismo con scritti etico-religiosi, storici, letterari e linguistici, che furono di grande importanza nel dibattito ottocentesco sull'unità della lingua italiana. Aderì a una poetica del vero e si convinse che fosse necassario scrivere in una lingua che potesse essere popolare e nazionale. Per questo riscrisse il romanzo storico I promessi sposi>/i>. Fu anche poeta (Gli inni sacri e le odi) e tragediografo (Adelchi).

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