I composti nell'ingegneria strutturale. L'adeguamento statico e sismico di strutture in c.a. e muratura secondo il CNR-DT 200/2004...

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Esculapio, 2009 - Technology & Engineering - 752 pages
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Il D.M. 14 gennaio 2008 è la principale norma tecnica attualmente utilizzabile in Italia, e rappresenta un punto di svolta nel nostro panorama normativo, recependo i risultati della ricerca scientifica e le novità introdotte da tempo negli Eurocodici. Questa normativa prescrive sollecitazioni sismiche molto superiori rispetto a quelle previste dalle normative precedenti, cosicché la stragrande maggioranza del patrimonio costruito esistente, sia esso in c.a. o in muratura, risulta inadeguato e necessita pertanto di interventi di miglioramento o adeguamento. Tra le varie tecniche di consolidamento proposte dal D.M. 14 gennaio 2008 e dalla Circolare esplicativa n. 617 del 2 febbraio 2009, particolarmente interessanti risultano quelle che contemplano l’uso di compositi, a causa delle notevoli proprietà meccaniche di questi materiali e del fatto che, essendo usati sempre più frequentemente, sono oramai competitivi anche da un punto di vista economico. Il volume si propone quindi di illustrare i diversi aspetti delle verifiche statiche e sismiche degli edifici esistenti, prima, e di quelli rinforzati con i compositi, poi. Le varie tipologie di consolidamento strutturale con FRP, con relativi problemi di calcolo, sono discusse attraverso l’applicazione delle regole ed indicazioni fornite dal documento CNR-DT 200/2004 e dalle “Linee guida per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Collaudo di Interventi di Rinforzo di strutture di c.a., c.a.p. e murarie mediante FRP”, approvate il 24 luglio 2009 dall’assemblea Generale del Consiglio Superiore LL. PP. Nella prima parte del testo sono affrontati i possibili interventi con FRP fornendo richiami teorici per le diverse problematiche, anche con riferimento alle indicazioni contenute in altre linee guida internazionali. Sono inoltre riportati esempi di calcolo di rinforzo a pressoflessione, taglio, confinamento di elementi in c.a. e muratura, non trascurando il rinforzo di archi e volte e l’inibizione dei meccanismi principali che interessano i pannelli di muratura fuori dal loro piano. Nella seconda parte del volume si affrontano le principali strategie di intervento con materiali innovativi per applicazioni sismiche, coerentemente alle richieste del testo normativo principale. Dopo alcuni richiami, anche teorici, sulla valutazione della sicurezza strutturale degli edifici esistenti in c.a. e muratura, vengono affrontati esempi numerici su modelli tridimensionali, nei quali si analizza dapprima la vulnerabilità sismica della struttura con l’analisi statica non lineare (pushover), e poi gli effetti di un intervento di adeguamento con FRP. Il testo si propone anche di confrontare le indicazioni fornite dalle linee guida nazionali riguardanti l’utilizzo degli FRP (CNR-DT 200/2004 e linee guida del Consiglio Superiore LL. PP.) e le richieste della normativa sismica cogente (D.M. 14 gennaio 2008).

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About the author (2009)

FRANCESCO CLEMENTI, ingegnere civile strutturista, in procinto di conseguire il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Strutturale presso l’Università Politecnica delle Marche. Ha svolto attività di ricerca anche all’estero.

STEFANO LENCI, professore ordinario in Scienza delle Costruzioni, insegna presso l’Università Politecnica delle Marche. Ha svolto attività di ricerca e didattica anche nelle Università di Pisa, Roma “La Sapienza” e Parigi 6. È autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

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