I fatti d'Enea di frate Guido da Pisa

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G. C. Sansoni, 1900 - 131 pages
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Page 22 - Solca creder lo mondo in suo periclo che la bella Ciprigna il folle amore raggiasse, volta nel terzo epiciclo...
Page 39 - Io dolce che nacque da essa. Cosi la neve al sol si disigilla, Cosi al vento nelle foglie lievi Si perdea la sentenzia di Sibilla. O somma luce, che tanto ti lievi Da...
Page 37 - Cuma in uno luogo molto segreto, dov'era uno bellissimo tempio fatto a onore d'Apolline, nel quale tempio stava ts -questa Sibilla, essendo vergine perpetua e sacerdotessa piena di spirito di profezia. Ma innanzi che andiamo più oltre, sono da vedere •qui quattro cose. La prima, che vuoi dire Sibilla. La seconda, quante furono le Sibille. La terza, chi fu questa Sibilla alla quale capitò Enea. La quarta, come ed in che modo questa Sibilla menò Enea 20 .allo 'nferno.
Page 65 - Eurialo in su la morte, lo sangue gli andava per le sue belle membra, e '1 capo li cascò in sulle spalle, come casca il flore, quando gli o tagliata la radice dal vomere dell'arato,' o come casca il fiore del papavero, quando, per troppa gravezza, si piega il suo gambo. Allora Niso, vedendo morto Eurialo, gittossi tra tutti, e, intendendo con la spada ' in mano pure sopra colui che l'avea morto, li cavalieri l'ebbono intorniato.
Page 62 - ... grandi talenti d'oro, con una bellissima coppa d'oro e di gemme, « la quale la reina Didone donò ad Enea; e, se .ci viene fatto che « noi pigliamo Italia, tutte l'arme di Turno e ciò che ha Turno, « fuor che lo cavallo, che tu Niso li vedesti ieri sotto, e l'elmo che
Page 67 - Troiani, che non faceano altro che piangere^ ea difendere lo campo aveano già perdute le forze. Per la quale cosa Ascanio, veggendo che la donna incendea con lo suo incendio lo dolore della gente, la fece pigliare tra brac- io eia e portarlane a casa.
Page 33 - Questo gentile uomo, che m'è capitato a casa, m'è entrato sì nel cuore, ch'io non so che vuole essere questo; la sua gentilezza, li suoi alti costumi, lo suo bello e ornato parlare, mi danno fede che sia nato della schiatta degl'Iddii. E se non fosse ch'io m'ho posto in cuore di mai non pigliare marito e...
Page 63 - Mnesteo ed Alete, diedero a Niso una pelle di leone ed uno elmo. Armati, costoro montarono a cavallo e con silenzio uscendo del campo suo, entrarono nel campo di Turno; ivi trovarono tutta la gente dormire. E '1 primo luogo dove percossone, fu lo luogo di Rannete.
Page 29 - Chi crederebbe giù nel mondo errante, Che Rifeo Troiano in questo tondo Fosse la quinta delle luci sante? Ora conosce assai di quel che il mondo 70 Veder non può della divina grazia, Benché sua vista non discerna il fondo. Qual lodoletta che in aere si spazia Prima cantando, e poi tace contenta Dell' ultima dolcezza che la sazia ; 75 Tal mi sembiò l
Page 63 - ch'erano ivi a consiglio, percossi di pietà incominciarono a lagrimare; ma sopra tutti Ascanio, movendosi a pietade, cosi gli respose: « Promettoti, Eurialo, che, se la fortuna ti fusse iniqua, la qual cosa « voglia Dio che non sia, di tenere...

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