I martiri d'Aspromonte: cenni storici

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C. Barbini, 1863 - Aspromonte (Italy) - 160 pages
 

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Page 72 - ... dimentichi dei loro doveri, della gratitudine ai nostri migliori alleati, facciano segno di guerra il nome di Roma, quel nome al quale intendono concordi i voti e gli sforzi comuni. Fedele allo Statuto da me giurato, tenni alta la bandiera dell'Italia...
Page 45 - Ma il governo ordinò che non si cedesse alla di lui inchiesta, e gli arrestati vennero tradotti, come abbiam detto, in Alessandria. Prima però che partissero a quella volta, il generale fece tener loro queste parole, che qui riportiamo: « Miei cari amici, vi autorizzo a dire, che siete stati chiamati a Bergamo da me. Vi consiglio a lasciarvi condurre, e siate certi che la nazione saprà valutare il vostro slancio patriottico, e la vcstra abnegazione.
Page 73 - Ogni appello che non è il suo è un appello alla ribellione, alla guerra civile. La responsabilità ed il rigore delle leggi cadranno su coloro che non ascolteranno le mie parole. Re acclamato dalla Nazione , conosco i miei doveri. Saprò conservare integra la dignità della Corona e del Parlamento per avere il diritto di chiedere all'Europa intera giustizia per l'Italia.
Page 72 - ... loro doveri, della gratitudine ai nostri migliori alleati, facciano segno di guerra il nome di Roma, quel nome al quale intendono concordi i voti e gli sforzi comuni. Fedele allo Statuto da me giurato, tenni alta la bandiera dell'Italia, fatta sacra dal sangue e gloriosa del valore dei miei popoli. Non segue questa bandiera chiunque violi le leggi e manometta la libertà e la sicurezza della patria facendosi giudice de
Page 135 - Generale a farsi condurre a luogo più riparato, e trasportato da Malato e dal bravo Bideschini accorso in quel momento, sul limitare del bosco vi si volle assolutamente fermare. Adagiatolo a terra mentre si cercava della nostra ambulanza, mi chiese la mia fiasca ed il mio fazzoletto e si accingeva a medicarsi da sé la ferita, non cessando di dar ordine alle trombe del quartiere generale suonassero sempre di cessare il fuoco. E 1...
Page 135 - Emmanuele in Campidoglio. Allora i bersaglieri che riordinatisi avanzavano in massa alzarono un grido di Viva Garibaldi , che fece ricordare alle camicie rosse che tutti eravamo della stessa terra e che per uno di quegli accordi che vengono dal cuore, si slanciarono unanimi alzando in alto le carabine , verso i bersaglieri con cui scambiarono fraterni amplessi e uniti ai quali salirono il colle.
Page 130 - ... da cui prende nome di Forestale. Il nostro ordine di marcia era il seguente : i carabinieri genovesi, i 4 battaglioni bersaglieri con la sinistra in testa, gli altri piccioli corpi e la brigata Corrao, ridotta a 5 o 600 uomini ; i bagagli, le munizioni e tutti gli altri impedimenti erano al centro.
Page 135 - E 1' ordine ripetuto continuo, dopo un venti minuti era al fine completamente eseguito e volontari e soldati confusi e misti salivano fraternamente il colle tutti in armi e pur fra loro sicurissimi. Era infatti seguito che gli uomini del Menotti arrivati vicinissimi agli avversar! incerti sul da fare per i ripetuti segnali di sostare ; fermavano continuando però le grida di Viva l' Italia, Viva Vittorio Emanuele in Campidoglio.
Page 133 - ... minuti assistemmo allo strano spettacolo di gente che colle armi alla mano facevasi inoffensivo bersaglio di valentissimi tiragliatori. Però le palle cominciavano a fare l'ufficio loro e il fuoco concentrato di tutta la linea su quei due battaglioni e su d'una collinetta che stava alla destra, ove a trenta passi avanti al battaglione Bideschini sul limitare della scoscesa era a tutti facile riconoscere Garibaldi, che, circondato da qualcuno del suo stato maggiore, non si stancava di ordinare...
Page 133 - I soldati regolari venivano intanto sempre innanzi senza trar colpo, finché furono a trecento passi dal hattaglione bersaglieri Menotti e da un altro della brigata Corrao comandato dal bravo maggiore Raffaele -Di Benedetto , i quali , per gli accidenti del terreno, erano più innanzi un duecento metri e affatto scoverti. « Lì, chi comandava i regolari, non rolendo fors...

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