I nuovi boss

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Newton Compton Editori, Jan 21, 2013 - True Crime - 384 pages
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Camorra, 'ndrangheta e mafia Chi comanda oggi Come sono cambiate mafia, ’ndrangheta e camorra negli ultimi anni, dopo arresti importanti che ne hanno decapitato i vertici? Esistono ancora i boss o il fenomeno mafioso si è frammentato in mille realtà locali che controllano solo piccole parti del territorio? O, viceversa, è diventato globale, allungando i suoi tentacoli ben al di là dell’Italia? E chi sono oggi i capi delle cosche? Formati alla vecchia scuola di uomini d’onore, abbracciano le antiche regole dell’associazione ma ragionano su orizzonti più vasti, da mafia dei colletti bianchi. Nonostante i durissimi colpi assestati dallo Stato, con gli arresti del Gotha criminale (da Riina a Provenzano, da “Sandokan” ai capi sanlucoti), la malavita organizzata non è da considerare sconfitta, anzi. Spostando i propri affari lontano dai riflettori, infatti, i moderni padrini hanno creato un cortocircuito forse più pericoloso delle sanguinose mattanze per le strade: una nuova criminalità meno visibile, ma ancora più minacciosa, in cui l’alta finanza, la politica e il malaffare si fondono in un fatale, indissolubile intreccio. Vincenzo Ceruso è nato a Palermo, dove vive e lavora. Laureato in filosofia, ha lavorato per circa vent’anni con la Comunità di Sant’Egidio con minori a rischio di devianza, in alcuni dei quartieri più difficili di Palermo. Collabora con il Comitato Addiopizzo e scrive di mafia su varie testate. Per la Newton Compton ha pubblicato La Chiesa e la mafia; Uomini contro la mafia; Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere, Dizionario italiano-mafioso, mafioso-italiano e, con Pietro Comito e Bruno De Stefano, I nuovi boss. Pietro Comito vive e lavora in Calabria. Cronista di nera e giudiziaria, attualmente scrive per il «Quotidiano della Calabria». Nel 2011 è stato insignito del premio “Agenda Rossa”, dedicato ai giornalisti minacciati dalla ’ndrangheta, e del premio “Paolo Borsellino” all’informazione. Ha scritto di centinaia di fatti di sangue e giudiziari in tutte le province della sua regione. Bruno De Stefano giornalista, è nato a Somma Vesuviana (Napoli) nel 1966. Ha seguito la cronaca nera e giudiziaria per diversi quotidiani, tra cui «Paese Sera» e «Il Giornale di Napoli», e per il settimanale «Metropolis». Ha lavorato per il «Corriere del Mezzogiorno», «City» e il «Corriere della Sera». Tra le sue pubblicazioni per la Newton Compton, ricordiamo: Napoli criminale; I boss della camorra; La casta della monnezza; La penisola dei mafiosi e 101 storie di camorra che non ti hanno mai raccontato. È stato tra i curatori dell’antologia sulle mafie Strozzateci tutti e nel settembre del 2012 ha vinto il “Premio Siani” con il volume Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo.
 

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