I piaceri del vino. Degustazione, abbinamenti e ricette

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Giunti Editore, 2001 - Cooking - 237 pages
Il volume guida il lettore alla scoperta dei prodotti enogastronomici nella loro storia e nella loro concreta realtà. Il vino è visto come frutto di un'attenta selezione di elementi naturali e di un'accurata e sapiente lavorazione da parte dell'uomo, ma anche come elemento base per la conoscenza di nuovi sapori e di nuovi accorgimenti. La struttura del volume scandisce le parti dedicate ai vini con sezioni dedicate al cibo, non inteso quale semplice vivanda da affiancarsi alla bevuta, ma come vera e propria pietanza in cui il vino sia ingrediente.
 

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Great book, very detailed, very precise information about what wine is, and how it should be paired and enjoyed. The recipes are correct and photography is very well-considered. As hugely cultural as it is highly practical. A highly recommended book for wine lovers who would like to know how to enjoy wine.  

Contents

Section 1
11
Section 2
14
Section 3
54
Section 4
70
Section 5
102
Section 6
138
Section 7
151
Section 8
162
Section 9
170
Section 10
178
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Popular passages

Page 76 - Entrambi i fenomeni avvengono attraverso l'azione di microorganismi (i saccaromiceti in un caso, i butteri lattici nell'altro) che, dopo aver trasformato rispettivamente zuccheri e acido malico in alcol etilico e acido lattico, con produzione di anidride carbonica, muoiono e intorbidano il vino andando a formare un sedimento farinoso. Avremo così un vino leggermente frizzante e velato. Diverso è il caso della presenza di tartrati, cioè di sabbiolina o cristalli salini che precipitano quando il...
Page 234 - RUGHE (rosso) Lo si incontra quasi esclusivamente in alcune zone dell'Astigiano. È alla base del vino a Doc Ruché di Castagnole Monferrato, un rosso secco lievemente aromatico. RULANDER Vedi PINOT GRIGIO SAGRANTINO (rosso) Presente quasi esclusivamente nel comprensorio di Montefalco, in provincia di Perugia, è alla base di un grande rosso omonimo, il Sagrantino di Montefalco, da qualche anno a Docg. Tannico e potente, il Sagrantino è una delle nuove star del vino italiano.
Page 232 - MÙLLERTHURGAU (bianco) È un incrocio di Riesling e Sylvaner, diffuso in tutto il mondo, messo a punto nel 1882 in Germania presso la stazione enologica di Geisenheim dal professor Hermann Mùller, nativo di Thurgau in Svizzera, a cui si deve il nome. Nel nostro paese è poco diffuso: se ne trovano poche decine di ettari in Lombardia, Veneto, Friuli. Tuttavia le produzioni più apprezzate provengono dalla Valle d'Isarco in Alto Adige e dalla Valle di Cembra in Trentino. I migliori Mùller Thurgau...
Page 85 - L'acido: deriva dagli acidi organici contenuti in vari alimenti. L'acido citrico, tipico del limone e degli agrumi; l'acido malico, molto aspro, presente nelle mele acerbe; l'acido tartarico, tipico dell'uva; l'acido acetico, prodotto dalla fermentazione acetica dell'alcool etilico. Tutti questi acidi sono presenti anche nel vino, specialmente nei bianchi secchi; in maggior misura il tartarico, poi il malico, il citrico e, in tracce, l'acetico. Il sapore che scaturisce dalla presenza di queste sostanze...
Page 234 - ... Esiste in due tipologie, Raboso del Piave e Raboso Veronese, entrambe diffuse in prevalenza nella zona del Trevigiano. Insieme sono alla base dell'uvaggio del Piave Raboso, mentre il Veronese partecipa all'uvaggio del Colli Euganei Rosso prodotto in provincia di Padova. REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO (rosso) Tra i più tipici vitigni friulani, è diffuso soprattutto nelle zone collinari del Collio, dei Colli Orientali del Friuli e in quelle pianeggianti delle Grave e dell'Isonzo. Sul Carso prende...
Page 204 - ... la Francia, seppero reagire prima e imporre i propri vini. In un'operetta del 1601 di Gian Battista Croce, gioielliere di Carlo Emanuele I, si parla della «eccellenza e diversità dei vini che nella montagna di Torino si fanno»; quindi, dopo una serie di vitigni nobili, vi viene ricordata la Manzana, che fa «vino buono per la servitù».

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