I sogni; studi psicologici e clinici di un alienista: (con 3 figure e 1 tavola)

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Fratelli Bocca, 1899 - Dreams - 390 pages
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Page 206 - ... che io ho chiamato i segni fisici del sogno. Abitualmente non fanno movimenti cogli arti, né smorfie colla faccia : non hanno risvegli di soprassalto, non sonniloquio, ecc. Alcuni però mostrano tali segni sotto l'influenza di cause barometriche, o quando sono agitati durante il giorno, o quando in veglia ebbero a soffrire qualche emozione. Quest'ultima evenienza è la più rara; in ogni caso le emozioni più facili a riprodursi nel sogno degli idioti sono l'erotismo e la collera. Ho trovato...
Page 365 - Per somnium in visione nocturna, quando irruit sopor super homines et dormiunt in lectulo, tunc aperit, scilicet Deus, aures virorum, et erudiens eos instruit disciplina.
Page 6 - Eraclito diceva che durante la veglia si ha a che fare con un mondo a tutti comune, mentre durante il sonno ciascuno entra nel proprio mondo individuale. Kant, e dopo di lui parecchi fisiologi e psicologi fino a Maury, Maudsley e Radestock, espressero il medesimo concetto.
Page 383 - Sente scoppiarsi il cuore, se non guarda chi v'è sotto a quel drappo; appressatosi, a viva forza la solleva. Ma qual vista! È il volto di sua madre già freddo cadavere. E in realtà l'onoranda donna moriva a Nizza in quel giorno, in quell'ora appunto del lagrimevole sogno ; e quel giorno era il 1!) marzo, onomastico di lui.
Page 76 - Nei bambini i sogni sono più reali, più vivi, più paurosi ; perché il loro cervello è maggiormente impressionabile , come lo prova il fatto che le cose vedute nella giovinezza , rimangono incancellabilmente impresse nella memoria ; perché la loro vita è tutta concentrata nelle emozioni , perché la loro debolezza li rende più paurosi , e li lascia soverchiare dall'imagine del pericolo e dei nemici che appaiono sproporzionatamente superiori alle loro forze.
Page 384 - Xizza in quel giorno, in quell'ora appunto del lagrimevole sogno; e quel giorno era il 19 Marzo, natalizio di lui. Il popolo italiano dipoi, cresciuta sempre più la gloria •del sommo guerriero, ha festeggiato sempre quel dì con entusiasmo maggiore; ma Garibaldi mai più, come dì nefasto.
Page 384 - Sente scoppiarsi il cuore, se non guarda chi v' è sotto a quel drappo ; appressatosi, a viva forza lo solleva. Ma qual vista ! È il volto di sua madre già freddo cadavere. E in realtà l'onoranda donna moriva a Nizza in quel giorno, in quell'ora appunto del lagrimevole sogno ; e quel giorno era il 19 marzo, natalizio di lui...
Page 194 - La nostra coscienza, adunque, non assiste a tutto il sogno, e del lavorìo automatico dei centri, solo una piccola parte entra come elemento mnemonico nella nostra personalità, o, se si vuole, nella nostra coscienza personale. Non altrimenti avviene in certe forme di pazzia, ad es., nella manìa, nella...
Page 384 - Nuova un consimile sogno o visione giovanile, che a lui innamorato presagiva la morte della sua Beatrice ? < Se Garibaldi fosse vissuto nel trecento, e avesse tramandata ai posteri la notizia del suo sogno, quanti non lo direbbero oggi un...
Page 194 - Le immagini che insorgono durante il sonno, sono dovute (tutti lo ammettono) alla spontaneità funzionale dei centri corticali. Ora, avviene talvolta che noi dei sogni abbiamo coscienza, tanto è vero che possiamo assistere consapevolmente al flusso di quelle immagini fantastiche, su cui non si esercita alcun dominio e che per di più ce ne ricordiamo poi al risveglio.

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