Iddio e satana nel poema di Dante: studi critici preceduti da due discorsi I. La Divina commedia -- II. La leggenda dell' Inferno

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Giannone e Lamantia, 1885 - Devil in literature - 284 pages
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Page 83 - Ciò che non muore e ciò che può morire Non è se non splendor di quella Idea Che partorisce, amando, il nostro Sire ; Ché quella viva luce che sì mea Dal suo Lucente, che non si disuna Da lui, né dall
Page 95 - Matto è chi spera che nostra ragione Possa trascorrer la infinita via, Che tiene una sustanzia in tre persone. State contenti, umana gente, al quia; Chè se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria ; E disiar vedeste senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch' eternalmente è dato lor per lutto.
Page 82 - La gloria di colui che tutto move per l'universo penetra e risplende in una parte più e meno altrove. Nel ciel che più della sua luce prende fu...
Page 17 - Vedete colui che va nell'inferno, e torna quando gli piace, e quassù reca novelle di coloro che laggiù sono...
Page 98 - Come a raggio di Sol, che puro mei Per fratta nube, già prato di fiori Vider, coperti d'ombra, gli occhi miei; Vid' io così più turbe di splendori Fulgorati di su da raggi ardenti, Senza veder principio di fulgori.
Page 94 - Ver non lo illustra, Di fuor dal qual nessun vero si spazia. Posasi in esso come fera in lustra, Tosto che giunto 1' ha : e giugner puollo, Se non, ciascun disio sarebbe frustra: Nasce per quello a guisa di rampollo Appiè del vero il dubbio : ed è natura, Ch' al sommo pinge noi di collo in collo.
Page 122 - Qualunque melodia più dolce suona (Quaggiù, e più a sè l'anima tira, Parrebbe nube che squarciata tuona , ** Comparata al sonar di quella lira , Onde si coronava il bel zaffiro, Del quale il ciel più chiaro s'inzaflìra.
Page 89 - Così parlar conviensi al vostro ingegno, però che solo da sensato apprende ciò che fa poscia d'intelletto degno. Per questo la Scrittura condiscende a vostra facultate, e piedi e mano attribuisce a Dio, ed altro intende ; e Santa Chiesa con aspetto umano Gabriel e Michel vi rappresenta, e l'altro che Tobia rifece sano.
Page 2 - Tu se' lo mio maestro e il mio autore : Tu se' solo colui, da cui io tolsi Lo bello stile, che m
Page 119 - Che Polinnia con le suore fero Del latte lor dolcissimo più pingue, Per aiutarmi, al millesmo del vero Non si verria, cantando il santo riso, E quanto il santo aspetto il faoea mero. E così, figurando il Paradiso, Convien saltar lo sacrato poema, Come chi trova suo cammin reciso. Ma chi pensasse il ponderoso tema, E l' omero mortal che se ne carca, Nol biasmerebbe, se sott

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