Il «Piano Brunetta» e la riforma della pubblica amministrazione

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Maggioli Editore, 2010 - Business & Economics - 154 pages
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La produttività media dei dipendenti pubblici è bassa. I servizi offerti sono di scarsa qualità. La dirigenza, con l'introduzione dello "spoils system", è sottoposta all'influenza politica e perde la propria neutralità. I cittadini sono sommersi da un numero eccessivo di oneri burocratici di cui reclamano la riduzione. Gli stessi pubblici poteri ammettono che l'attuazione della semplificazione amministrativa rappresenta una misura indispensabile per la tutela del cittadino, per attirare nel nostro Paese maggiori investimenti e per ottenere il "buon funzionamento" della pubblica amministrazione.Il "Piano Brunetta" individua diversi strumenti per invertire questa tendenza. Tra questi, l'obbligo di permanenza del personale che abbia vinto un concorso, per almeno un quinquennio, nella sede di prima assegnazione; l'indicazione, da parte delle amministrazioni, dei risultati da conseguire e la verifica del loro raggiungimento; l'obbligo di trasparenza dell'azione amministrativa; la semplificazione organizzativa in vista di un'amministrazione più snella, più responsabile e meno costosa.
 

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Contents

Gabriella Salinetti Presentazione Pag
5
Stefano Battini Il lavoro pubblico dopo la riforma
21
Filippo Patroni Griffi Sistemi di valutazione collettiva
35
Giovanni Valotti Misurazione valutazione e meritocrazia
51
Alessandro Natalini e Francesco Sarpi La riduzione degli
75
Appendice Decreto legislativo 27 ottobre 2009 n 150
97
Elenco dei relatori
153
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