Il Decameron di messer Giovanni Boccaccio cittadino fiorentino, Volumes 3-4

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Ferdinando Agostini, 1834 - Miniature books
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Popular passages

Page 129 - ... allegrezza porgervi, quantunque la materia della mia seguente novella, innamorate giovani, sia in parte meno che onesta, però che diletto può porgere, ve la pur dirò; e voi, ascoltandola, quello ne fate che usate siete di fare quando ne...
Page 158 - Calandrino con disidèro aspettò la domenica mattina; la qual venuta, in sul far del dì si levò, e chiamati i compagni, per la porta a San Gallo usciti e nel Mugnon discesi, cominciarono ad andare in giù, della pietra cercando. Calandrino andava...
Page 185 - ... gli capeva' che il valesse. Ma a messer Betto non era mai potuto venir fatto d'averlo; e credeva egli co 'suoi compagni che ciò avvenisse per ciò che Guido alcuna volta, speculando, molto astratto dagli uomini : diveniva.
Page 106 - Ora avvenne che uno venerdì quasi all'entrata di maggio, essendo un bellissimo tempo ed egli entrato in pensiero della sua crudel donna, comandato a tutta la sua famiglia che solo il lasciassero, per più potere pensare a suo piacere, piede innanzi pie se medesimo trasportò, pensando, infino nella pigneta.
Page 144 - Pietro si divisasse a sodisfacimento di tutti e tre, m' è uscito di mente. So io ben cotanto, che la mattina vegnente infino in su la piazza fu il giovane, non assai certo qual più stato si fosse la notte o moglie o marito, accompagnato. Per che...
Page 159 - Buffalmacco, che ivi presso sei vedea, volgendosi intorno e or qua e or là riguardando, rispose: — Io non so, ma egli era pur poco fa qui dinanzi da noi.
Page 225 - E oltre a ciò, gli stimate miglior cavalieri e far di più miglia le lor giornate che gli uomini più maturi. Certo io confesso che essi con maggior forza scuotono i...
Page 194 - ... opera d' una sua fante , di cui ella si fidava molto , spesse volte con lui con maraviglioso diletto si dava buon tempo. Avvenne che in questi tempi un giovane chiamato Rinieri , nobile uomo della nostra città , avendo lungamente studiato a Parigi , non per vender poi la sua scienza a minuto , come molti fanno , ma per sapere la ragion delle cose e la cagion d...
Page 126 - Federigo e della sua magnifìrenzia ultima, cioè d'avere ucciso un così fatto falcone per onorarla, disse a' fratelli : Io volentieri, quando vi piacesse, mi starei; 5 ma, se a voi pur piace che io marito prenda, per certo io non ne prenderò mai alcuno altro, se io non ho Federigo degli Alberighi. Alla quale i fratelli, faccendosi beffe di lei, dissero: Sciocca, che è ciò che tu di'? come vuoi tu lui che non ha cosa del mondo? A...
Page 224 - ... fatto, che io avrei di te scritte cose che, non che dell'altre persone, ma di te stessa vergognandoti, per non poterti vedere t'avresti cavati gli occhi; e per ciò non rimproverare al mare d'averlo fatto crescere il piccolo ruscelletto.

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