Il mercato del lavoro nel Veneto. Tendenze e politiche. Rapporto 2009: Tendenze e politiche. Rapporto 2009

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FrancoAngeli - Business & Economics - 194 pages
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Sul finire del 2008 la recessione internazionale è giunta velocemente a coinvolgere anche l’economia veneta. Questo XVII Rapporto cerca di capire le dimensioni e le caratteristiche di questa congiuntura difficile, per individuarne eventuali segnali di uscita nonché il rilievo che hanno assunto, nel renderla sostenibile, le politiche del lavoro, in particolare quelle dedicate al sostegno del reddito.
 

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Contents

Prefazione
11
Premessa
13
Presentazione
15
Come si è sviluppata e che dimensioni sta assumendo la crisi economicofinanziaria mondiale?
19
Quanto il Veneto è coinvolto dalla crisi economica?
22
Crisi eccezionale o normalità del funzionamento del capitalismo?
28
Quale impatto sta avendo la crisi economica sui livelli occupazionali? Da quando anche il mercato del lavoro ha iniziato a subir
37
crescono le cessazioni eo si riducono le assunzioni?
43
Il mercato del lavoro non è immobile neppure in periodo di crisi La dimensione aziendale influisce nel determinare le performan
98
In modo indiretto riducendo la disponibilità delle famiglie e aumentando il numero di persone che possono prestare assistenza i
104
Quali andamenti segue loccupazione nella pubblica amministrazione? È assolutamente indifferente agli andamenti del ciclo econom
108
Come la famiglia attenua limpatto delle difficoltà occupazionali?
111
il segnale più intrigante della crisi
119
Laumento della partecipazione al lavoro rappresenta in Veneto un dato continuo e generalizzato a tutte le componenti della popo
123
Coinvolgendo decine di migliaia di persone la disoccupazione rimane in Veneto un fenomeno importante nonostante i tassi relati
125
Aumenta il numero di quanti si iscrivono negli elenchi dei disoccupati disponibili?
129

Come cambia la composizione interna degli occupati? Qual è in particolare il ruolo dei giovani?
47
Quanto pesano i lavoratori stranieri sulloccupazione totale e quanto risentono delle dinamiche congiunturali?
51
Qual è il trend del lavoro irregolare? Come può modificarsi con la crisi?
56
Il lavoro autonomo come rifugio per chi non trova lavoro?
61
La manifattura soccombe e i servizi resistono?
63
Le basse qualifiche e i bassi titoli di studio sono i più colpiti dalla crisi?
66
Su quali tipologie di rapporti di lavoro ha inciso la crisi? È stata assorbita dai contratti flessibili o ha intaccato la cons
69
Che cosa succede nei mesi della crisi ai lavoratori che hanno concluso volontariamente o meno un rapporto di lavoro?
74
Dinamica e caratteristiche di utilizzo
78
Peggio per le ultime arrivate?
82
? La riduzione dorario costituisce una forma di resistenza?
87
Spazzati dalla crisi perchè marginali o salvati perché flessibili?
90
Come la crisi ha modificato la probabilità di riallocazione dei disoccupati disponibili? Ritorna la disoccupazione di lunga dura
134
Cassa integrazione ordinaria e straordinaria consentono di non disperdere il patrimonio di risorse umane che serviranno per il r
143
Come varia il rischio di licenziamento al variare delle dimensioni dimpresa?
147
Quale riscontro hanno avuto gli interventi messi in atto negli ultimi mesi?
153
Come funzionano e come sono cambiati i sussidi di disoccupazione? Qual è il loro impatto?
156
Una documentazione sui tirocini
164
Perché le fonti dicono cose diverse? Varietà delle fonti e delle angolature Linsopprimibile complessità della realtà non è cat
169
Può essere un indicatore del ciclo economico landamento del lavoro somministrato?
172
Cosa comporterebbe in termini di costi lestensione degli ammortizzatori sociali a coprire tutti i periodi di disoccupazione c
177
Una proiezione al 2009
184
Riferimenti bibliografici
189
Copyright

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