Il piccolo acrobataEdizioni Piemme, 2012 - 181 pagine Raymond ha imparato a stare in equilibrio prima ancora che a camminare. I suoi genitori, gitani francesi, erano circensi, e il pubblico impazziva per il numero del piccolo acrobata. Negli anni Trenta, quando la maggior parte dei suoi connazionali non sapeva né leggere né scrivere, viveva in case spoglie e non si spostava, Raymond aveva una carovana con l'acqua calda dai rubinetti, conosceva tutte le regioni e sapeva leggere. Suo padre aveva combattuto per la Francia durante la Grande Guerra, ed era grazie a lui che nelle località più sperdute erano arrivati i film di Charlot. Il mondo di Raymond finisce il 4 ottobre 1940, quando all'alba si presentano delle guardie che trascinano via lui e tutta la famiglia. Senza una spiegazione, come fossero delinquenti. Vengono portati in un autodromo, trasformato in centro di detenzione. Lì, insieme a centinaia di altri gitani, vengono privati dei loro averi e lasciati a patire fame, freddo, angherie. Costretti, pur denutriti e senza forze, a ripulire dalle erbacce la pista perché i tedeschi possano divertirsi a gareggiare. Ma il calvario è solo all'inizio. Raymond sarà deportato ai lavori forzati in Germania e vedrà da vicino la Shoah degli zingari, non meno feroce di quella riservata agli ebrei. Separato dai suoi, a soli quindici anni dovrà ricorrere alle doti di equilibrismo imparate da bambino per sopravvivere. E attingere al carattere ereditato dalla sua gente, che lo spinge a inseguire la libertà. Sempre e a qualunque costo. |
Sommario
Prefazione | 7 |
Nachave evaso | 38 |
dietro il filo spinato | 52 |
Fuggitivi | 65 |
la pagnotta | 90 |
nella resistenza | 111 |
Faccia a faccia silenzioso | 133 |
Liberté égalité fraternité? | 152 |
la fine della strada | 173 |
Altre edizioni - Visualizza tutto
Parole e frasi comuni
abbiamo acrobata alcuni andare andato angers argenteuil arpajon arrivare avevamo avuto bambini baracche belgio Brétigny-sur-Orge broly c'era c’erano camion campo d'internamento campo di Linas-Montlhéry carcerieri carrozzone casa cavalli cercato chiesto cinema circo colpi Concarneau Darnétal davanti delage detto dormire erano eravamo faceva famiglia fare fermato figli filo spinato Francia François fratello rené gendarmeria gendarmi genitori gente del viaggio giorno giostrai girare guardiani guardie guerra Gurême Henriette internati itineranti l’amministrazione lasciato lavorare Leroux libretto antropometrico linas madre mangiare manouche manouches marcoussis mattina messo moglie Montesson Montlhéry montreuil-bellay naudet nipoti nomadi padre parlare passato persone Petit-Couronne piccoli piedi polizia poliziotti pony porta potuto prendere prigionieri Querouet ragazzi Raymond repubblica di Vichy resto rimasti rinchiusi risposto riuscito Rouen roulotte Saint-denis Saint-germain-lès-arpajon sapevo sbirri scappare sedentari Seine-et-marne Seneffe sentivo siamo sindaco sorelle Sotteville-lès-rouen tedeschi terreno tizio Tony Gatlif trovava vamo vedere veniva visto vivere volte zingari zona

