L'azione civile di danni contro il querelante, denunziante e parte civile

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A. Debatte, 1905 - 19 pages
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Page 4 - Qualunque fatto dell'uomo che arreca danno ad altri, obbliga quello per colpa del quale è avvenuto, a risarcire il danno.
Page 5 - Nello stesso caso di assolutoria o di dichiarazione che non si fa luogo a procedere...
Page 3 - Nulla sarebbe invero più ripugnante e funesto di ciò che il giudice civile, in un qualunque privato conflitto, potesse oggi proclamare colpevole chi ieri fu dichiarato innocente dal giudice penale, o dire innocente chi dal giudice penale fu riconosciuto colpevole ». CASOEATI e BORSANI, Codice di procedura penale commentato, vol.
Page 5 - Nel caso di assolutoria o di dichiarazione che non si fa luogo a procedere, le sentenze dichiareranno tenuta, ove occorra, la parte civile a risarcire i danni verso l'imputato od accusato, riservando inoltre a questi ultimi ogni azione, che potesse loro competere, da esercitarsi avanti i giudici competenti.
Page 12 - ... 1151 del codice civile, per cui ogni fatto dell'uomo obbliga l'autore al risarcimento del danno, quella colpa per cui ogni uomo di buon senso non si sia potuto ingannare dell'altrui reità, o almeno che abbia una sufficenza d...
Page 13 - DANNEGGIAEE o la somma leggerezza equivalente a colpa, che gli si attribuisca nel promuovere le sue istanze, che sono i termini nei quali si compendia la teoria delle riparazioni civili, a norma dell
Page 13 - Sarebbe pericoloso all'ordine pubblico di confondere l'innocente col reo fortunato, e specialmente con minaccia contro la parte lesa, rendendola responsabile di danni per l'esercizio di un.
Page 13 - Impertanto, alla parte civile, e molto più al querelante o denunziante qualsiasi, non può essere vietato nel giudizio...
Page 11 - L'assolutoria da una accusa per reato di azione privata non è per sé motivo sufficente per la condanna del querelante al risarcimento dei danni verso il querelato, ma è necessario all'uopo...
Page 16 - Per noi, in ogni caso, questa leggerezza od imprudenza deve essere tale da potersi equiparare alla temerità. « Non si può certamente pretendere in ogni individuo un criterio giuridico così esatto da dover conoscere e definire la natura del reato dal quale si stima offeso.

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