L'historia di Milano. riveduta e annotata dal prof. E. de' Magri (A.Butti e L.Ferrario).

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 357 - Per lei assai di lieve si comprende Quanto in femmina fuoco d'amor dura, Se l'occhio, o il tatto spesso noi raccende.
Pagina 205 - Nunc dolor; hoc uno sors mea laeta minus. Caetera sum felix, et verae gaudia vitae Nactus et aeternae, tam cito, tam facile. Sol bis, luna quater flexum peragraverat orbem: Obvia mors, fallor, obvia vita fuit. Me Venetum terris dedit urbs, rapuitque Papia: Nec querar, hinc coelo restituendus eram.
Pagina 357 - XXXI. Dov'ei loda individui di città guelfe, vitupera le città; e dove sostiene le ragioni de' ghibellini, ferisce i principi della fazione. Pare che il matrimonio di Beatrice d'Este di casa guelfa col primogenito della casa Visconti, ferocissimi fra' ghibellini, rallegrasse tutta l'Italia della speranza d'alcuna tregua alle guerre civili.
Pagina 357 - Icito all'antichità della famiglia dei sovrani di Gallura e dall'altro all'oscurità di quella che cresceva allora per via di usurpazioni, come pur mostra di 'credere lo stesso Sismondi. Dante concede soltanto uno. sfogo a Nino, il quale non potrebbe non rimproverare la sua Beatrice perché s'indusse troppo facilmente a passare a seconde nozze (i). Dice...
Pagina 148 - Uto, e da la mano sinistra pigliò una croce dicendo : questa è il mio spirituale e la spada voglio che sia il temporale per la difesa di tutto il mio imperio ; e non con altra risposta il legato tornando al...
Pagina 358 - Este, perché il suo nuovo marito era giovinetto, ed essa non lieta del fiore degli anni. Se Dante vivendo avesse pubblicato que...
Pagina 357 - Visconti, ferocissimi fra' ghibellini, rallegrasse tutta l'Italia della speranza d' alcuna tregua alle guerre civili. ' Ma Dante credeva a ragione che sì nuove alleanze avrebbero perpetuato in potere i suoi nemici in Toscana; e la occasione gli pareva propizia a disacerbare sopra gli Estensi ei Visconti il disprezzo ch' ei sentiva amarissimo per tutti i signori Lombardi.
Pagina 167 - ... pensieri e sentimenti. Questo chiaro letterato, questo profondo antiquario, per l'ingegno suo fatto capo del governo, diede con tutto ciò a divedere bentosto di non avere né il coraggio necessario per la difesa del popolo, né la modestia che avrebbe dovuto preservarlo dall'abbagliamento dell'inaspettata sua grandezza, né la cognizione degli uomini, che si acquista difficilmente sui libri, e senza la quale un dotto non é uomo di Stato. Per l'assenza dei papi, Roma trovavasi in preda alla...
Pagina 427 - ... ode in questa il fracasso della disciplina, che si praticò nelle prime. Portavano essi cappe bianche, ed ivano incappucciali uomini e donne, cantando a cori P inno Stabat Mater dolorosa, che allora useì alla luce.
Pagina 639 - Lombardia tanto di qua che di là dal Po, e sapendo che il magnifico signor di Mantova è vicino a que...

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