L'intelligenza del fuoco: L'invenzione della cottura e l'evoluzione dell'uomo

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Bollati Boringhieri - Science - 295 pages
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Il mistero della nascita dell'uomo viene dibattuto da oltre centocinquant'anni. Cos'è che ha scatenato quell'insieme di cambiamenti morfologici, sociali e psicologici che hanno fatto sì che una popolazione di animali dalle fattezze scimmiesche evolvesse in una forma di vita inedita, che noi chiamiamo Homo? Dov'è avvenuto il passaggio? Quando e, soprattutto, come? Cosa ci ha resi quel che siamo? A questo «mistero dei misteri» si sono applicati naturalisti, antropologi, filosofi e paleontologi. L'ingresso nel dibattito di un primatologo, che studia le scimmie attuali, porta aria fresca e una teoria nuova, che come tutte le teorie nuove fa discutere, e come tutte le buone teorie si basa su dati solidi e anni di ricerche. Secondo Richard Wrangham l'idea apparentemente innocua di cuocere il cibo ha cambiato tutto. Da qualche parte in Africa, intorno ai due milioni di anni fa, una piccola popolazione di animali ha iniziato per la prima volta - e lei sola - a mettere la carne al fuoco. Erano probabilmente degli Homo habilis, creature dall'aspetto ancora scimmiesco, con denti ben sviluppati e un grado di socialità neppure paragonabile al nostro. Poco dopo fece la sua comparsa Homo erectus, molto differente, con denti più piccoli e una struttura sociale decisamente più sviluppata. In mezzo, ci dice l'autore di questo libro magistrale e avvincente, qualcuno deve aver iniziato a gustare le delizie della carne alla brace. La carne cotta infatti è più digeribile, più sicura e fornisce molte più proteine della carne cruda, mettendo a disposizione molta più energia. Insomma, è vantaggiosa. Con la promessa di questo premio succulento, ci si può concentrare maggiormente sulla caccia, differenziando il lavoro tra chi procura il cibo e chi lo cuoce. Se le cose stanno così, causa ed effetto si invertono: non bisogna più cercare un proto-uomo culturalmente avanzato che inventa il rito della buona tavola, ma una scimmia che incappa in un comportamento nuovo, che apre improvvisamente la strada all'evoluzione dell'uomo. Non siamo noi ad aver inventato il fuoco (e la tavola imbandita), è il fuoco che, in definitiva, ha inventato noi.
 

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About the author (2011)

Richard Wrangham è docente di Antropologia biologica a Harvard e curatore di Biologia comportamentale dei primati presso il Peabody Museum. Da molti anni è impegnato nel Kibale Chimpanzee Project, un'estesa ricerca sugli scimpanzé in Uganda. Allievo di Jane Goodall, è stato anche attivo nel progetto di salvaguardia dei gorilla di montagna sostenuto con coraggio da Dian Fossey. Assieme a Dale Peterson ha scritto Demonic Males. Apes and the Origins of Human Violence (1997). L'intelligenza del fuoco è il suo primo libro tradotto in italiano.

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