La filosofia indiana

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Newton Compton Editori, Dec 12, 2012 - Philosophy - 119 pages
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L'antica storia del pensiero indianoLo scopo unico dei pensatori indiani č la realjzzazione di sé: la logica puō costituire una via alla liberazione, al pari dello studio della natura o di qualsiasi altra scienza. Il medesimo principio viene scandito in molte varianti, a partire dagli antichi documenti religioso-speculativi, i Veda e le Upanishad, sino alle produzioni pių evolute delle scuole brāhmaniche, e riecheggia persino nelle correnti cultuali Ģeterodosseģ: Il buddhismo e il giainismo. A differenza del pensiero occidentale, una preoccupazione pratica č sempre riscontrabile nelle dottrine indiane. Si ha un grande rispetto per il dubbio, lo spirit critico e la disposizione individuale alla ricerca. La conoscenza č frutto dell'intuizione. L'uomo ricerca il vero dentro di sé, non in una dottrina altrui. Solo cosi potrā risvegliarsi e troncare il vincolo che lo lega al ciclo della reincarnazione, recuperando la sua autenticitā in una dimensione senza tempo.Leonardo Vittorio Arenainsegna Teoria e storia della storiografia presso la Facoltā di lettere dell'Universitā di Urbino. I suoi interessi si rivolgono alle logiche extraeuropee, nell'auspicata sintesi della filosofia occidentale e orientale. Tra le sue numerose pubblicazioni: Storia del Buddhismo Ch'an, Il canto del derviscio, Antologia del Buddhismo Ch'an, I maestri, Il Nyāya Sųtra, Haiku, Diario Zen, Nietzsche e il nonsense, Realtā e linguaggio dell'inconscio.
 

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