La lingua delle cose mute: Scipio Slataper lettore vitalissimo

Front Cover
II volume propone una biografia intellettuale di Scipio Slataper, autore de "Il mio Carso" e principale esponente della rivista "La Voce": il catalogo della sua biblioteca privata e di quella "mentale" viene ricostruito attraverso le letture giovanili, da Carducci e Rilke fino a Ibsen, le dissertazioni su D'Annunzio, Carducci, Pascoli e Garibaldi, e gli incontri con Prezzolini, Papini, Soffici, Saba, Devescovi. Emblema di una generazione che durante la prima guerra mondiale sarà brutalmente azzerata nel Carso, Slataper ricercò sempre, muovendosi tra gli autori mitteleuropei, la lingua delle cose mute, la parola esatta capace di fondare la propria tradizione.

From inside the book

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Contents

Prefazioni
9
Scipio Slataper è ancora vivo?
19
Scandalo e rivelazione
29
Copyright

6 other sections not shown

Common terms and phrases

Bibliographic information