La musica italiana: una storia sociale dall'unità a oggi

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Donzelli, 2010 - History - 525 pages
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Da Verdi a Pavarotti, da Mina a De André, da Morricone alla Pausini, dalla radio ai talent show, la musica ha contribuito a plasmare un'idea di Italia che da tempo circola sotto l'egida del made in Italy e che in centocinquant'anni ha intrecciato dialoghi con la cultura, i consumi e il tempo libero in modo tanto originale da conquistarsi il diritto di rappresentare il Belpaese accanto ad altre eccellenze come la cucina, la moda, i beni artistici. Sotto la superficie della popolarità si agita una musicalità diffusa che attraversa tutte le fasi della storia nazionale, dall'Italia contadina a quella operaia, dall'era industriale alla vocazione globale. Fra stereotipi e realtà, fra dilettantismo e professionismo, il libro ripercorre i momenti principali della storia musicale italiana nell'intreccio dei suoi generi (classica, lirica, canzone, rock, jazz, musica di tradizione orale, da ballo, per il cinema), dei media (dal 78 giri all'iPod), delle industrie, delle culture e sottoculture, delle istituzioni e degli eventi, dei luoghi pubblici e privati che hanno visto la nascita di alcuni fenomeni e decretato la morte di altri. La ricognizione a tutto campo - impreziosita da un ricco apparato iconografico - tenta, in ultima analisi, di rispondere alla domanda se esista o meno uno specifico spazio culturale/mentale denominato "italianità in musica" e se questo trovi piena corrispondenza nella dimensione storica in cui la "musica italiana" si è manifestata.

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