La prosperità del vizio: Una breve storia dell'economia

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Daniel Cohen è riuscito in un’impresa impossibile: raccontare la storia dell’economia in maniera chiara e brillante, appassionando decine di migliaia di lettori. La prosperità del vizio racconta 4000 anni, dagli antichi Babilonesi a oggi, appoggiandosi alla lezione dei grandi maestri (Keynes, Marx, Schumpeter, Hirschmann...) ma anche all’esperienza quotidiana. E dimostra che l’economia è una scienza che collega cause ed effetti in maniere sorprendenti: lo fa parlandoci del tenore di vita degli schiavi nell’antica Roma o dell’effetto delle telenovelas sulla demografia del Brasile, della ricerca di finanziamenti pubblici da parte di Cristoforo Colombo o dei rendimenti decrescenti dell’agricoltura. La prosperità del vizio offre così una visione scanzonata ma illuminante della storia dell’umanità, che non nasconde problemi e paradossi: come quello di Mandeville, che sosteneva che per la prosperità delle nazioni il vizio è necessario quanto la virtù; o quello della crescita infinita. Viaggiando nel passato, Cohen guarda sempre anche al futuro: «Per comprendere il mondo multipolare di oggi, bisogna guardare alla storia dell’Europa di cui è l’erede», spiega. «Dobbiamo immaginare un diverso tipo di sviluppo. Dobbiamo tendere verso una nuova economia, che nasce oggi via via che emergono nuovi problemi: come l’economia dell’immateriale, dell’arte e della conoscenza.»
 

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About the author (2011)

Daniel Cohen è professore di economia all’Ecole Normale Supérieure e direttore del CEPREMAP (Centro per la ricerca economica e le sue applicazioni). È stato tra i consiglieri del primo ministro francese ed è editorialista di Le Monde.

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