Le strutture e la storia: la critica italiana dallo strutturalismo alla semiotica

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"L'evoluzione della critica letteraria italiana degli ultimi cinquant'anni è spesso segnata da un ininterrotto processo di ricezione, e trasformazione, delle più importanti novità apparse sulla scena culturale internazionale. L'originalità della critica italiana consiste, in particolare, nella capacità di fondere le proposte teoriche anche più dirompenti con un'illustre, salda tradizione storicistica e filologica. Si tratta di una posizione coraggiosa nel quadro complessivo della teoria della letteratura del Novecento, per lo più orientata verso l'elisione della soggettività autoriale e, con essa, di qualsivoglia situazionamento storicizzante. Quando lo strutturalismo si candida a diventare la koiné epistemologica per un'intera stagione degli studi umanistici, autori come Avalle e Corti, Eco e Segre, sono in grado di stemperarne le punte più radicali, pericolosamente inclini ad una contradditoria negazione della dimensione storica della letteratura, e ricondurne le coordinate salienti all'interno di un'ottica più equilibrata, capillarmente attenta ai dati esperienziali, sociologici, cronotopici."

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Contents

francese decostruzionismo
37
cupero delle serie extratestuali p 37 1 1 Primo e secondo formalismo
94
cazione gnoseologica p 107
107
Copyright

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