Leopardi e l'imperfetto nulla

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Marsilio, 2001 - Literary Criticism - 147 pages
"Tutto Ŕ nulla" afferma Leopardi nello Zibaldone. Ma lo scetticismo estremo a cui approda il suo pensiero metafisico non si accorda con l'invenzione poetica e Leopardi sembra essere il primo trasgressore di una legge sovrana da lui stesso enunciata: "Il troppo Ŕ padre del nulla". Quando il sapere coglie irrevocabilmente la vanitÓ dell'essere, il pensiero non pu˛ che irrigidirsi in uno sterile silenzio. Ma la poesia dice quel nulla anche in quanto lo contraddice, in un "barlume di allegrezza" senza il quale, con l'annullamento del tutto, non sarebbe solo il canto a tacere: svanirebbe, assieme la possibilitÓ stessa del dire. Insistendo su aree di senso ricorrenti nel meditare e nel poetare leopardiani, Folin dimostra questo "nulla imperfetto".

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