Minorenni in vendita

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Iana Matei non ha avuto una vita facile. Costretta a lasciare la Romania durante gli ultimi mesi del regime comunista, si è specializzata in sociologia in Australia, dove ha cominciato a occuparsi dei ragazzi di strada attraverso un'organizzazione da lei fondata, Reaching Out, e quando finalmente è potuta rientrare in patria ha cercato, senza finanziamenti e fra mille difficoltà, di continuare il suo lavoro. Un giorno ha ricevuto una telefonata da un poliziotto: «Non sappiamo che fare di tre ragazze che abbiamo tolto dal marciapiede». Si trattava di tre ragazzine di tredici-quattordici anni, infreddolite e affamate. Erano state vendute da uno zingaro e ora erano costrette a prostituirsi. «Non sapevo che fare né dove portarle, da me non c'era posto. Così hanno trascorso la notte in ospedale. Intanto riflettevo su una possibile soluzione.» Il giorno dopo Iana ha affittato un appartamento a Pitesti dove si è trasferita con le ragazze. Nel frattempo ha cominciato a organizzare progetti, per raccogliere fondi. Poi l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l'ha contattata per dirle che c'erano altre ragazze che avevano bisogno di un tetto, almeno per il tempo necessario a rimettersi in piedi: bosniache, macedoni e albanesi maltrattate e abusate. Così Iana ha deciso di affittare un altro appartamento...
 

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About the author (2011)

Iana Matei, rumena, racconta in questo libro la sua battaglia per restituire tante ragazze alla vita, alla libertà, alla speranza di un futuro migliore, e squarcia il velo sulla realtà agghiacciante del traffico di esseri umani nell’Europa di oggi. Iana Matei collabora con agenzie internazionali europee e americane. Nel 2006 il Dipartimento di Stato americano l’ha nominata «Eroina dell’anno», nel 2007 ha ricevuto l’Abolitionist Award dalla Camera dei Lord inglese e nel 2010 è stata nominata «Europea dell’anno».

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