Neuroscienze controverse: da Aristotele alla moderna scienza del linguaggio

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Marco Piccolino
Bollati Boringhieri, 2008 - Science - 417 pages
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Se, fin dagli albori della civiltà, l'uomo si è interrogato su quali siano le basi dei suoi processi mentali, delle sue emozioni, delle sue passioni, è solo in tempi relativamente recenti che lo studio di questi processi ha assunto forme pienamente mature portando allo sviluppo di un campo di studi, quello delle neuroscienze, oggi in straordinario fermento e polo di grande attrazione e di curiosità anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori. Scienze antiche dunque, ma anche singolarmente moderne, al punto che negli anni sessanta del Novecento è stato necessario coniare un termine nuovo, "neuroscienze" appunto, per designare quell'insieme di discipline dall'anatomia alla fisiologia e alla psicologia, alla sociologia, alla linguistica, all'informatica, alla psichiatria, fino all'economia e ala filosofia - che in un'interazione dinamica si propongono di vincere la grande sfida di una scienza in cui è elusiva persino la separazione tra l'oggetto studiato e il soggetto che indaga (nelle neuroscienze è il cervello, nella sua accezione più ampia, che studia il cervello stesso). Questo libro offre una visione complessiva dello sviluppo storico delle neuroscienze, dall'epoca greco-romana fino alle moderne teorie del linguaggio, facendo riferimento al tema delle controversie che hanno segnato questo lungo cammino di conoscenza, soprattutto per la complessità e l'importanza dei problemi affrontati.

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Contents

Annamaria Contini
107
meccanismo del riconoscimento 11o 4 3 La teoria delle due
153
tra Camillo Golgi e Santiago Ramon y Cajal
161
Copyright

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