Opere di Giosuč Carducci ...

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Ditta N. Zanichelli (C. e G. Zanichelli), 1908 - Italian language - 449 pages
 

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Page 402 - Orsi, Lupi, Leoni, Aquile e Serpi Ad una gran marmorea Colonna Fanno noia sovente, et a sč danno; Di costor piange quella gentil donna, Che t'ha chiamato a ciņ che di lei sterpi Le male piante che fiorir non sanno. Passato č gią pił che '1 millesimo anno, • Che 'n lei mancar quell' anime leggiadre Che locata l'avean lą dov' ell
Page 199 - ... anni vinse quella battaglia. Ma avvenne che, udendo egli un dģ in Cipri cantare una canzone gią da lui stata fatta, nella quale l'amore che alla sua donna portava ed ella a lui e il piacer che di lei aveva si raccontava...
Page 388 - 1 monte Tarpeio, canzon, vedrai un cavalier ch'Italia tutta onora, pensoso pił d'altrui che di se stesso. Digli: Un che non ti vide ancor da presso se non come per fama uom s'innamora, dice che Roma ogni ora, con gli occhi di dolor bagnati e molli, ti chier mercé da tutti sette i colli.
Page 237 - Giammai non mi conforto Né mi voglio allegrare. Le navi sono al porto E vogliono collare. Vassene la pił gente In terra d
Page 362 - P., padre del rinascimento, derivņ non pur da' poeti ma da' prosatori latini e dagli scrittori ecclesiastici, appropriandoseli e assimilandoli alla sua opera originale con arte ammirabile (pochissimo prese dai trovatori, cose insignificanti e formole): 6.
Page 197 - 1 farebbe volentieri. Quando ebbe desinato, esce di casa, ed avviasi per andare a fare la faccenda, e passando per porta San Piero, battendo ferro un fabbro su la'ncudine, cantava il Dante, come si canta uno cantare, e tramestava i versi suoi, smozzicando e appiccando, che parea a Dante ricever di quello grandissima ingiuria.
Page 197 - Ch' io vidi, mi farą Sospirar ogni fiore. Vidi a voi, Donna, portar ghirlandetta A par di fior gentile. E sovra lei vidi volare in fretta Un angiolel d' amore tutto umile ; E 'n suo cantar sottile Dicea : ' Chi mi vedrą Lauderą il mio signore.
Page 104 - For de la bella caiba Fuge lo lusignolo. Piange lo fantino — perņ che non trova Lo so osilino — ne la gaiba nova. E dice cum dolo — Chi gli avrģ l'usolo?
Page 389 - Cosi vedess' io fiso Come Amor dolcemente gli governa Sol un giorno dappresso; con che viene ad esprimere il desiderio di mirare per sempre da vicino gli occhi di sua donna; ed altrove: Solo per lei tornai da quel ch' i' era Poiché soffersi gli occhi suoi dappresso.
Page 352 - Peccato che l' abate provenzale si lasciasse di quando in quando vincere alla tentazione di tradurre in versi, e scrivesse, come non sogliono i francesi, male, e, come sogliono parecchi dei francesi, con quelle guasconate che non dispongono a bene i lettori stranieri. Ecco ora le edizioni delle quali mi son servito per i commentatori ed annotatori di questa etą: 19. — Considerazioni \ sopra le rime \ del P. d' Alessandro Tassoni \ col confronto de luoghi de' Poeti antichi \ di varie lingue.

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