Opere di Giuseppe de Spuches ...

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Stamperia di C. Piola, 1860 - Italian literature
 

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Page 227 - E là dove si spicca a voi d' uccello » La torre , onde la Rocca s' assecura , » Con un teschio dipinto in campo nero » Ventila l' oriflamma di Gualtiero. » Volteggia per le sale una carola » Di vaghe donzellette e bei garzoni; » Or si sbanda, or s'intreccia, e in giro or vola » Al rapido alternar de' molli suoni, » E più che con la trepida parola. » Co' guardi accesi par che si ragioni: » Or ventano i sospir le nivee spalle, » Or baciatisi incontrando a mezzo il calle. » Fra la luce...
Page 283 - Macene un popolo d'eroi. E fulmine di guerra, astro di pace Parve lo scettro de' trinacrl regi; E amor tra l'armi gentilmente audace Suonò sul plettro ai trovadori egregi. Qui di Soave l'aquila rapace Le piume ornossi di più chiari fregi, Quando tra gì' inni del valor si bella Nacque fra noi l'italica favella.
Page 234 - Pari all'ebbrezza tacita, leggera, » Che ne infonde un bel sol di primavera? » Pari alla dolce voluttà secreta, » Che nasce al suon d' un' armonia divina , » E dello spirto le procelle acqueta, » E ai miti sensi di virtù l'inchina? » Pari alla voce di speranza lieta » Che molce Tuoni che in ferri si trascina?
Page 373 - Quando a un senso gentil s' apriva il core D'indefinita ebbrezza ed innocente; Quando il Crealo a me brillava adorno Della virtù nel raggio e dell'amore? O bella età ridente, — io t'ho perduto! Quinci voi sole avrete, 0 dolci rimembranze, 1 fior...
Page 283 - ... patria, e del re; e soggiunge quindi: » Così quella gentile al par che ardita » Dell'età prisca gioventù fiorente, » Se ai dolci affetti rigogliar la vita » Sentissi, e fiera negli onor la mente, » Per la pietà di questa terra avita » Sorgea tremenda, qual lion furente, » E nel cupo dell1 armi orrido ludo »> Co' sacri petti a libertà fé
Page 233 - È vero amor quel suo? Qual' è la eletta » Beltade, che di sé lo invoglia e sprona? » Ma il caro nome della sua diletta » Dal verecondo suo labbro non suona. » Forse breve desio di giovinetta » Mente inesperta è quel che in lui ragiona; » Pari all'ebbrezza tacita, leggera, » Che ne infonde un bel sol di primavera? » Pari alla dolce voluttà secreta, » Che nasce al suon d' un' armonia divina , » E dello spirto le procelle acqueta, » E ai miti sensi di virtù l'inchina?
Page 336 - Né mai bearsi d' un gentil sorriso » Questa fronte solcata, e questo viso. » II sordo mar poscia varcando, ai tetti » Degli estrani fui spinto, e un cor cercai » Che di famiglia nei soavi affetti » Mi consolasse, ahi gramo! e noi trovai:
Page 149 - Entra guardinga : e poi s'ode un lamento, E un suon d'inani baci, e un'angosciosa Letizia, e un susurrar flebile e lento.
Page 284 - Della sua gemma si ricinse il crine. E d'innumere schiere, e di navigli Or che ripiomba sovra noi la possa, Bruni nell'arme di Triquetra i figli Esultano volando alla riscossa. Né loro alta virtù ne...
Page 227 - il signoril castello, Siccome un Sol, risplende a notte oscura, E nei pomposi arazzi ancor più bello Sembra l'orror delle merlate mura; E là dove si spicca a voi d' uccello La torre, onde la ròcca s'assecura, Con un teschio dipinto in campo nero Ventila l

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