Paolo Ferrari: ricordi e note

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Fratelli Treves, 1889 - 196 pages
 

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Page 161 - ... io le vedo sedute a filare più in su della luna. Ella avrà fatto una buona commedia, lo credo ; ne ho una mezza prova nella sua lettera; ma io stringo da un pezzo i miei argomenti in queste parole: a quoi bon? — Quando ho stampato e incollato pei canti delle vie di Torino : Goldoni e le sue 16 commedie portar casa 50 franchi ; cioè 50 di meno di quel che mi occorre per pagare la compagnia.
Page 161 - Goldoni e le sue l6 commedie porto a casa 50 franchi: cioè 50 di meno di quel che mi occorre per pagare la Compagnia..- — Io istrioneggio per non morire sulla paglia; dunque servo in tavola al colto pubblico le pietanze che gli piacciono. E anche piegandomi...
Page 99 - Il primo ricordo che ho di mia madre è che durante la notte mi svegliavo e dalla mia piccola cuna (avevo forse due anni) vedevo l'ombra di mia madre, lunga lunga, proiettata sul muro vicino dal lume che stava presso il telaio di lei ; e sentivo il rumore dell'ago che andava su e giù attraverso alla stoffa; e mi ricordo che spesso, alla mattina, vedevo le dita di mia madre fasciate sulle punte ; seppi poi che era l'ago che gliele feriva ! Degli amici di mio padre mia madre non volle più ricevere...
Page 161 - E anche piegandomi a' suoi gusti, sfango malamente; sicchè smetto fra quattro mesi la mia impresa, venào le scene per carta a peso, gli stracci in ghetto, e mi ritiro a vivere meschino meschino in un sobborgo. Si figuri se ho voglia di studiare parti nuove e di farne studiare a
Page 11 - Non è bello se non là dove il soggetto riguardante il vero sorprende in esso certe immagini che paiono non già la produzione casuale , irresponsabile di forze puramente fisiche, ma effetto premeditato di una causa pensante e operante esteticamente: se non là dove l'artista sa...
Page 161 - Tempo se ne trova, basta volerlo, pazienza non ne ho più ; ho vuotato il sacco; nè troverei più scintilla d' illusioni per quanto io volessi battermi sul capo. Arte, giustizia , libertà ed altre cose belle , le ho salutate da un pezzo, incaricando la luna di portar loro i miei saluti chè io le vedo sedute a filare più in su della luna.
Page 98 - Giambattista, sui 16 anni, Angiolina sugli otto, e Vincenzo sui tre. III. Che la mia famiglia non aveva per vivere che lo stipendio non lauto di mio padre. I medici, gli amici dichiararono subito l'assoluta, urgente necessità di rinchiudere mio padre nel manicomio! II Duca Francesco IV, conservò a mio padre lo stipendio,, ma colla condizione che la metà si desse al manicomio per le spese della malattia , l'altra metà alla famiglia. — La prima metà non bastava per le spese della malattia ,...
Page 31 - Che fé' grandi i nostri avi, e fesse comunanza Di genio, di sventure, di fede e di speranza, Con tanti generosi spirti, chiedenti invano Chi a redimere il patrio genio...
Page 99 - ... alla stoffa; e mi ricordo che spesso, alla mattina, vedevo le dita di mia madre fasciate sulle punte ; seppi poi che era l'ago che gliele feriva! Degli amici di mio padre mia madre non volle più ricevere nessuno: essa era giovine e bellissima: questi amici erano giovani anch'essi ; ed essa li pregò tutti di astenersi dal farle delle visite, che, per quanto innocentissime, potevano far nascere sospetti pericolosi per il buon nome di lei. Non venivano in casa che mio nonno , mio zio e sua moglie....

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