Parnaso italiano: Redi Soldani Rosa Menzini ditirambici e satirici del secolo XVII

Front Cover
A. Zatta e figli, 1789 - Italian poetry
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Common terms and phrases

Popular passages

Page 273 - O ne' tonfani sia bruna: Nel suo amor me non invesca Questa sciocca ed importuna , Questa sciocca ^ che sovente Fatta altiera e capricciosa , Riottosa ed insolente Con furor perfido e ladro Terra e ciel mette a soqquadro : Ella rompe i ponti e gli argini, E con sue nembose aspergini Su i fioriti e verdi margini Porta oltraggio ai fior più vergini; E l' ondose scaturigini Alle moli stabilissime , Che sarian perpetuissime , Di rovina sono origini. Lodi pur l' acque del Nilo II Soldan de...
Page 246 - Sì bel sangue è un raggio acceso di quel sol, che in ciel vedete ; e rimase avvinto e preso di più grappoli alla rete.
Page 275 - Su questa nave, che tempre ha di cristallo, e pur non pavé del mar cruccioso il ballo, io gir men voglio per mio gentil diporto, conforme io soglio, di Brindisi nel porto, purché sia carca di brindisevol mercé questa mia barca.
Page 281 - Ma bensì delle pedine. In quel vetro che chiamasi il tonfano, Scherzan le Grazie, e vi trionfano. Ognun colmilo, ognun votilo: Ma di che si colmerà? Bella Arianna, con bianca mano Versa la manna di Montepulciano; Colmane il tonfano, e porgilo a me. Questo liquore, che sdrucciola al core, O come l'ugola e baciami e mordemi ! O come in lacrime gli occhi discioglemi!
Page 197 - Son gli iniqui ed i rei, felici e vivi. Queste cose v'inspiri un santo zelo: Nè state a dir quanto diletta e piace Chioma dorata sotto un bianco velo. A che giova cantar Cintia e Salmace, 0 di Dafne la fuga o di Siringa, 1 lamenti di Croco o di Smilace? Più sublime materia un dì vi spinga; E si tralasci andar bugie cercando, Nè più follie genio dirceo vi tinga.
Page 275 - E da femmine leziose. Vino vino a ciascun bever bisogna, Se fuggir vuole ogni danno, E non par mica vergogna Tra i bicchier impazzir sei volte 1...
Page 247 - Si ravvolge, e si consuma, E quaggiù Tempo si chiama ; E bevendo e ribevendo I pensier mandiamo in bando. 30 Bendetto Quel Claretto, Che si spilla in Avignone, Questo vasto bellicone Io ne verso entro 'l mio petto ; Ma di quel, che sì puretto Si vendemmia in Artimino, Vo...
Page 251 - Dai pensieri Foschi e neri Sempre sciolto e sempre esente. Quindi avvien che sempre mai Tra la sua filosofia Lo teneva in compagnia II buon vecchio...

Bibliographic information