Parnaso italiano: Ariosto, Castiglione, Francastoro, Sanzzaro, casa Canzonieri del secolo XVI

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A. Zatta e figli, 1787 - Italian poetry
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Page 319 - oscura E fredda, involto avea fin qui la pura Parte di me ne l'atre nubi sue. Or a mirar le grazie tante tue Prendo ; che frutti e fior', gelo ed arsura , E sì dolce del ciel legge e misura, Eterno Dio
Page 58 - con speranza di mercé perduti Ho i miglior'anni in vergar tanti fogli, E vergando dipingervi i cordogli Che per mirar alte bellezze ho avuti ; E se fin qui non li so far si arguti, Che l'opra il cor duro ad amarmi invogli: Non ho da attender più che ne germogli Nuovo valor, ch'in quefta età m'ajuti.
Page 11 - prigion per loro: La piaga é in mezzo il cor aspra e mortale ; La prigion forte.;- e pur in tanto male, E chi fermimi, e chi mi prese adoro. Per la dolce cagion del languir mio, O del morir, se potrà tanto il duolo, Languendo godo , e di morir
Page 318 - E la tua verde chioma ombrosa, antica Come la mia, par d'ognintorno imbianchi; Or che'n vece di fior' vermigli e bianchi, Ha neve e ghiaccio ogni tua piaggia aprica; A
Page 43 - salute Ti manda, il tuo fedel caro consorte , Iniqua a te, che quel tanto quieto Giocondo, e al tuo parer felice tanto Stato , in travaglio e in pianto T'ha sottosopra, ed in miseria volto, A me giufta e benigna,
Page 27 - fianco ; Altri darà a' begli occhj eterno nome. Me non bellezza corruttibil, come ' Un ingegno divino ha mosso unquanco; Un animo così libero e franco, Come non senta le corporee some ; Una chiara eloquenza che deriva •
Page 44 - 1 tuo gaudio rallegrarti ; Tanto più eh' al ritratti Salva da le mondane aspre fortune, Sei certa che comune L'hai da fruir meco in perpetua gioja, Sciolta d'ogni timor, che più fi moja. Segui pur senza volgerti la via Che tenuto hai fin qui sì drittamente, Che al
Page 307 - Ne le sue prime forme Tornar già mai, che pria non segni l'orme Pietà superna nel cammin verace, E la tragga di guerra, e ponga in pace. Quel vero amor dunque mi guidi e scorga. Che di nulla degnò sì nobil farmi: Poi per
Page 64 - efler con voi non brami ? Son la fronte le ciglia e quei legami Del mio cor avrei crini, e quei zaffiri De'be'voftri occhj, e lor soavi giri, . Donna, per trarmi a voi tutti esca ed ami, Son di coralli perle avorio e latte, Di che

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