Parnaso italiano: Francesco Petrarca. t. 2

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A. Zatta e figli, 1784 - Italian poetry
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Page 68 - che si soave piagne Forse suoi figli o sua cara consorte, Di dolcezza empie il cielo e le campagne Con tante note sì pietose e scorte : E tutta notte par che m' accompagne , E mi .rammenti la mia dura
Page 193 - diceano : omai di noi che fia ? Chi 'vedrà mai in donna atto perfetto ? Chi udirà il parlar di saper pieno , E '1 canto pien d'angelico diletto? Lo spirto per partir di quel bel seno Con tutte sue virtuti in se romito Fatt' avea in quella parte il ciel sereno.
Page 25 - ami ov'io fui preso, e l'esca Ch' i' bramo sempre : ei tuoi lacci nascondi Fra i capei crespi e biondi : Che '1 mio voler altrove non s'invesca. Spargi con le tue man le chiome al vento. Ivi mi lega , e puomi far contento . Dal laccio d'or non fia mai chi mi scioglia Negletto ad arte e
Page 174 - Gianfrè Rudel, ch' usò la vela e '1 remo A cercar la sua morte; e quel Guglielmo Che. per cantar ha '1 fior de' suoi di scemo . Amerigo, Bernardo, Ugo ed Anselmo; E mille altri ne vidi, a cui la lingua Lancia e spada fu sempre e scudo ed elmo. E poi convien
Page 20 - 1 suo chiaro nome Che sona nel mio cor sì dolcemente. Ma tornandomi a mente Che pur morta è la mia speranza viva Allor ch' ella fioriva ; Sa ben amor qual io divento: e spero Vedal colei ch
Page 152 - via più che neve bianchi: Sopr' un carro di foco un garzon crudo Con arco in mano , e con saette a' fianchi ; Contra le qua! non vai elmo nè scudo : Sopra gli omeri avea sol due grand' ali Di color mille, e tutto l
Page 59 - in parte ov' era Quella eh' io cerco e non ritrovo in terra : Ivi fra lor che ' 1 terzo cerchio serra La rividi più bella e meno altera. Per man mi prese, e
Page 185 - con le sue Sabine, Schiera che del suo nome empie ogni libro. Poi vidi fra le donne peregrine Quella che per lo suo diletto e fido Sposo, non per Enea, volse ir al fine : Taccia '1 vulgo ignorante : i
Page 123 - del letto in su la sponda manca Con quel suo dolce ragionare accorto; Tutto di pieta e di paura smorto Dico: onde vien' tu ora , o felice alma? Un ramoscel di palma, Ed un di lauro trae del suo bel seno;
Page 34 - tutto, e notte e giorno piange Stanca senza governo in mar che frange, E 'n dubbia via senza fidata scorta. Immaginata guida la conduce ; Che la vera è sotterra; anzi è nel cielo; Onde più che mai chiara, al cor traluce. SONETTO X.

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