Parnaso italiano: ovvero, Raccolta de' poeti classici italiani, Volume 29

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Andrea Rubbi
A. Zatta e figli, 1787 - Italian poetry
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Page 150 - L'aura, non ch'altro, è de la maga effetto, l'aura che rende gli alberi fioriti: co' fiori eterni eterno il frutto dura, e mentre spunta l'un, l'altro matura.
Page 52 - Ma ecco ornai l'ora fatale è giunta, che "1 viver di Clorinda al suo fin deve. Spinge egli il ferro nel bel sen di punta, che vi s'immerge, e '1 sangue avido beve; e la veste, che d'or vago trapunta le mammelle stringea tenera e leve, l'empie d'un caldo fiume. Ella già sente morirsi, e "1 pie le manca egro e languente.
Page 54 - Mentre egli il suon de' sacri detti sciolse, Colei di gioia trasmutossi, e rise; E, in atto di morir lieto e vivace, Dir parea; "S'apre il cielo; io vado in pace. " 69 D'un bel pallore ha il bianco volto asperso, Come a...
Page 53 - Egli v' accorse , e l' elmo empiè nel fonte , E tornò mesto al grande ufficio e pio. Tremar sentì la man, mentre la fronte Non conosciuta ancor sciolse e scoprio. La vide, e la conobbe ; e restò senza E voce e moto. Ahi vista! ahi conoscenza!
Page 53 - Amico, hai vinto: io ti perdon... perdona tu ancora, al corpo no, che nulla pavé, a l'alma si; deh! per lei prega, e dona battesmo a me ch'ogni mia colpa lave. — In queste voci languide risuona un non so che di flebile e soave ch'ai cor gli scende ed ogni sdegno ammorza, e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza.
Page 81 - Pur tragge alfin la spada, e con gran forza Percote l'alta pianta: oh meraviglia! Manda fuor sangue la recisa scorza , E fa la terra intorno a se vermiglia. Tutto si raccapriccia, e pur rinforza II colpo, e '1 fin vederne ei si consiglia. Allor, quasi di tomba, uscir ne sente Un indistinto gemito dolente...
Page 63 - Giunto a la tomba, ove al suo spirto vivo dolorosa prigione il Ciel prescrisse, pallido, freddo, muto, e quasi privo di movimento, al marmo gli occhi affisse. Al fin, sgorgando un lagrimoso rivo, in un languido: «oimè!
Page 143 - Ecco il fonte del riso, ed ecco il rio Che mortali perigli in se contiene: Hor qui tener a fren nostro desio, Ed esser cauti molto a noi conviene...
Page 49 - Degne d'un chiaro sol, degne d'un pieno teatro, opre sarian sì memorande. Notte, che nel profondo oscuro seno chiudesti e ne l'oblio fatto sì grande, piacciati ch'io ne '1 tragga e 'n bel sereno a le future età lo spieghi e mande. Viva la fama loro; e tra lor gloria splenda del fosco tuo l'alta memoria.

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