Parnaso italiano: ovvero, Raccolta de' poeti classici italiani, Volume 22

Front Cover
Andrea Rubbi
A. Zatta e figli, 1785 - Italian poetry
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 123 - Ma il volgo, nel cui arbitrio son gli onori, Che come pare a lui, li leva e dona (Né dal nome del volgo voglio fuori, Eccetto l...
Page 182 - Melissa che fe' quanto mi serbo a farvi udir ne l'altro canto. 116 CANTO QUARANTESIMOSESTO Or, se mi mostra la mia carta il vero, non è lontano a discoprirsi il porto; si che nel lito i voti scioglier spero a chi nel mar per tanta via m'ha scorto; ove, o di non tornar col legno intero, o d'errar sempre, ebbi già il viso smorto. Ma mi par di veder, ma veggo certo, veggo la terra, e veggo il lito aperto.
Page 5 - Orlando l'elmo gli levò dal viso, e ritrovò che '1 capo sino al naso fra l'uno e l'altro ciglio era diviso: ma pur gli è tanto spirto anco rimaso, che de...
Page 32 - Borgia, com'è detto, formata in alabastro una gran donna era di tanto e si sublime aspetto, che sotto puro velo, in nera gonna, senza oro e gemme, in un vestire schietto, tra le più adorne non parea men bella, che sia tra l'altre la ciprigna stella.
Page 89 - Tosto ch'entraro, e ch'ella loro il viso Vide di gaudio in tal vittoria privo, Senz' altro annunzio sa, senz' altro avviso, Che Brandimarte suo non é più vivo.
Page 224 - Non fu in terra si tosto, che risorse, via più che d'ira, di vergogna pieno; però che a Bradamante gli occhi torse, e turbar vide il bel viso sereno. Ella al cader di lui rimase in forse, e fu la vita sua per venir meno.
Page 6 - Orlando, fa che ti raccordi di me ne l'orazion tue grate a Dio; né men ti raccomando la mia Fiordi... — ma dir non poté ligi, e qui finio. E voci e suoni...
Page 213 - Di filosofi altrove e di poeti Si vede in mezzo un'onorata squadra. Quel gli dipinge il corso de' pianeti, Questi la terra, quello il ciel gli squadra: Questi meste elegie, quel versi lieti, Quel canta eroici, o qualche oda leggiadra. Musici ascolta, e varii suoni altrove; Né senza somma grazia, un passo move.
Page 281 - Dei mille vite perdere, non ch'una. Chi va per oro e vil guadagno a porre La sua vita in arbitrio di fortuna, Per minor prezzo crederò che dia , Se troverà chi compri, anco la mia.

Bibliographic information