Parnaso italiano: ovvero, Raccolta de' poeti classici italiani, Volume 19

Front Cover
Andrea Rubbi
A. Zatta e figli, 1785 - Italian poetry
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 282 - ... pietrosa tana assalita abbia, sta sopra i figli con incerto core, e freme in suono di pietà e di rabbia...
Page 282 - Dell' intricata selva si ricaccia ; Et onde era venuto si ravvia, E torna di sua morte in su la traccia. Ode i cavalli ei gridi tuttavia, E la nimica voce che minaccia : All'ultimo ode il suo Medoro, e vede Che tra molti a cavallo é solo a piede.
Page 285 - Del proprio sangue rosseggiar la sabbia fra tante spade, e al fin venir si mira; e tolto che si sente ogni potere, si lascia...
Page 270 - Medoro avea la guancia colorita e bianca e grata ne la età novella; e fra la gente a quella impresa uscita non era faccia più gioconda e bella: occhi avea neri, e chioma crespa d'oro: angel parea di quei del sommo coro.
Page 86 - ... 1 vento le giano aprendo, ch'erano sdrucite. I crini avea qual d'oro e qual d'argento, e neri e bigi, e aver pareano lite; altri in treccia, altri in nastro eran raccolti, molti alle spalle, alcuni al petto sciolti.
Page 89 - D'antiqui abeti e di robusti faggi. IL sole indarno il chiaro dì vi mena; Che non vi può mai penetrar coi raggi, Sì gli è la via da folti rami tronca: E quivi entra sotterra una spelonca.
Page 266 - Come purpureo fior languendo muore, che '1 vomere al passar tagliato lassa; o come carco di superchio umore il papaver ne l'orto il capo abbassa: così, giù de la faccia ogni colore cadendo, Dardinel di vita passa; passa di vita, e fa passar con lui l'ardire e la virtù de tutti i sui.
Page 223 - Rodomonte, in nessun atto vile, da strana circondato e fiera selva d'aste e di spade e di volanti dardi, si tira al fiume a passi lunghi e tardi. 23 E si tre volte e più l' ira il sospinse, ch'essendone già fuor, vi tornò in mezzo, ove di sangue la spada ritinse, e più di cento ne levò di mezzo. Ma la ragione...
Page 283 - Zerbin, ch'era il capitano loro, non potè a questo aver più pazienza. Con ira e con furor venne a Medoro, dicendo: — Ne farai tu penitenza. — Stese la mano in quella chioma d'oro, e strascinollo a sé con violenza: ma come gli occhi a quel bel volto mise gli ne venne pietade, e non l'uccise. Il giovinetto si rivolse a...

Bibliographic information