Parnaso italiano: ovvero, Raccolta de' poeti classici italiani, Volume 20

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Andrea Rubbi
A. Zatta e figli, 1785 - Italian poetry
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Page 102 - spada crudel dieron ricetto. Quella cal˛ tagliando ci˛ che prese, La corazza e l'arcion fin su l'arnese ; LXV. E se non che fu scarso il colpo alquanto , Per mezzo lo fendea come una canna ; Ma penetra nel vivo appena tanto, Che poco pi¨ che la pelle gli danna . La non profonda piaga Ú lunga quanto Non
Page 205 - E vede a molti il viso e il petto fesso; Ad altri insanguinato il capo o il gozzo; Alcun tornar con mano o braccio mozzo. XXI. Giunge pi¨ innanzi, e ne ritrova molti Giacere in terra, anzi in vermiglio lago, Nel proprio sangue orribilmente involti, NÚ giovar lor pu˛ medico nÚ mago ; E vede da li
Page 106 - cercando pure in vano Va Brandimarte suo mattina e sera : E fa cammin da lui molto lontano ; Da lui che giÓ tornato a Parigi era. Tanto ella se n'and˛ per monte e piano, Che giunse ove al passar d' una riviera Vide e conobbe il miser paladino. Ma diciam quel ch
Page 278 - pensoso (Come pur era il pi¨ del tempo usato) Vide venir per mezzo un prato erboso , Che d'un picciol sentiero era segnato, Una donzella di viso amoroso In compagnia d' un monaco barbato ; E fi traeano dietro un gran deftriero Sotto una soma coperta di nero. XCVI. Chi la donzella, .chi '1 monaco
Page 296 - pazzo debba sý valere? Seco il fiero Pagan dice tra i denti ; E qua e lÓ fi volge e fi raggira Pieno di sdegno e di superbia e d'ira. XLVI. Con l'una e l'altra man va ricercando Far nova presa , ove il suo meglio vede : Or tra le gambe, or fuor gli pone , quando Con arte il
Page 33 - del cartello, Dove avea vinto con poca battaglia, Che i quattro gran campion' di Pinabello Fece reftar come uomini di paglia ; Tolto lo scudo avea levato quello Lume che gli occhj, e gli animi abbarbaglia : E quei ch'e giaciuti eran, come morti, Pieni di maraviglia eran risorti. XCVI. NÚ per tutto quel giorno fi
Page 194 - alcun perder la sella. Quando fi vede in alto , grid˛ forte, Che fi tenne per morta la donzella . Quel ronzin, come il diavol se lo porte, Dopo un gran salto se ne va con quella, Che pur grida soccorso , in tanta fretta, Che non 1' avrebbe giunto una saetta. CXXXI.
Page 317 - Supplice il prega, e fi lamenta e duole. Lo prega che consenta al re africano, E voglia quel che tutto il campo vuole: Si lamenta e fi duol che per lui fia Timida sempre e piena d'agonia. XXXII. Lassa , dicea , che ritrovar po.ss' io Rimedio mai ch' a riposar mi vaglia ; S
Page 371 - di Libia o fia di Francia. Tutti li mena a un par la buona lancia. XCIV. Lo va di qua di lÓ tanto cercando, Chiamando spesso, e quanto pu˛ pi¨ forte, E sempre a quella parte declinando Ove pi¨ folte son le genti morte ; Ch' al fin s'incontra in lui brando per brando, Poi che le
Page 102 - altra parte, ovunque il Saracino La fiera spada vibra o piena o vota, Sembra fra due montagne un vento alpino, Ch' una frondosa selva il marzo scota; Ch' ora la caccia a terra a capo chino, . . Or gli spezzati rami in aria rota. BenchÚ Zerbin pi¨ colpi e

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