Parole al potere: Discorsi politici italiani

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Bur - Political Science - 1116 pages
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Cosa Ŕ stata l’Italia nei decenni che vanno dall’UnitÓ alla fine della “Prima repubblica”? Dal conte di Cavour a Silvio Berlusconi, come Ŕ cambiato il modo di parlare della nostra classe dirigente? Gabriele PedullÓ antologizza i sessanta discorsi pi¨ significativi pronunciati dai nostri politici tra il 1861 e il 1994, e ripercorre un secolo e mezzo di storia unitaria attraverso i duelli oratori che l’hanno contrassegnata. Il suo viaggio nei programmi di governo e negli appelli al voto racconta anche una vicenda parallela: quella di una parola letteraria che si Ŕ offerta, alternativamente, come modello autorevole per la lingua della politica e come diretta antitesi agli slogan di partiti e movimenti. Emerge cosý il filo rosso di un tormentato rapporto tra cultura e potere che, muovendo dalla stagione del poeta vate dannunziano, conduce sino alla generazione di narratori degli anni Venti e Trenta: intellettuali come Bianciardi e Pasolini, Calvino e Manganelli, la cui opera ha sovente preso di mira vezzi e vizi della classe dirigente, rivelando agli italiani quanti e quali non detti contenga anche il pi¨ cristallino dei proclami politici.
 

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About the author (2013)

Gabriele PedullÓ (Roma, 1972) insegna Letteratura italiana contemporanea all’universitÓ Roma Tre e scrive su “Il Sole 24 Ore”. Ha pubblicato: La strada pi¨ lunga. Sulle tracce di Beppe Fenoglio (2001), Racconti della Resistenza (2005), In piena luce. I nuovi spettatori e il sistema delle arti (2008) e la raccolta di racconti Lo spagnolo senza sforzo (2009, premio Mondello opera prima). Con Sergio Luzzatto Ŕ il curatore dell’Atlante della letteratura italiana (2010-2011).

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