Passione I.T.A.L.I.A.

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Edizioni Mondadori, Mar 22, 2011 - Political Science - 192 pages
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Uno dei luoghi comuni più ripetuti in questi tempi vuole che l'Italia versi in uno stato di difficoltà, economica, sociale e culturale. In verità, anche in epoca di crisi economica mondiale, la capacità italiana di esportare talenti, individualità, prodotti e cultura è rimasta intatta, tanto che l'immagine dell'Italia Paese "di geni e navigatori" è sempre viva in tutto il mondo; molto spesso, addirittura, ci sono imprenditori, inventori, scienziati più riconosciuti per i loro successi all'estero che nel Belpaese. Chi sono queste persone? Qual è la loro storia straordinaria? Come hanno fatto a "conquistare" il mondo, spesso partendo dal nulla? E quali sono, al di là degli stereotipi, i veri ingredienti del made in Italy? Fabiana Romano, dopo aver lavorato per anni su questi temi tra Italia e Stati Uniti, ha incontrato alcuni connazionali "vincenti", personaggi noti e meno noti, individuando i tratti caratteristici e le specificità che hanno guidato il loro successo e che stanno alla base dello stile e del modo di lavorare italiano: immaginazione, tentazione, arte artigiana, lusso, impegno e amore non sono etichette o definizioni retoriche, ma valori sedimentati nel tempo, forze culturali che ci spiegano, meglio di tanti manuali, l'essenza del nostro Paese. Viaggiando all'interno del cuore pulsante dell'Italia, l'autrice ci racconta le storie degli italiani simbolo del Paese che guarda avanti: Santo Versace, Claudio Carnevale, Leonardo Chiariglione, Fabrizio Torrini, Sal Da Vinci, Maurizio Longati, Iginio Straffi, Cosimo De Tommaso, Massimo De Risio, Federico Marchetti, Catia Bastioli, Lapo Elkann, Andrea Tessitore, Gioacchino La Vecchia, non solo sono imprenditori di successo, creativi della comunicazione o inventori di prodotti geniali, ma ci svelano, attraverso le loro storie, le radici del modello italiano e ci spiegano perché la passione, proprio nei momenti difficili, è la più potente forza propulsiva che ci permette di cambiare il paradigma, di innovare continuamente, nel rispetto della tradizione. Come afferma Silvio Berlusconi nell'intervista introduttiva al volume, una cosa è certa: "Il made in Italy non è una definizione, perché è proprio nel momento in cui lo avremo arginato in un ruolo e gli avremo dato una forma certa, sicura e imprescindibile che ne avremo negato la vera identità".
 

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Contents

introduzione
3
Conclusioni
145
Ringraziamenti
165
Copyright

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