Per mano mia

Copertina anteriore
Giulio Einaudi Editore, 25 ott 2011 - 320 pagine
1 Recensione
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Natale 1931. Mentre la cittÓ si prepara alla prima di Natale in casa Cupiello, dietro l'immagine di ordine e felicitÓ imposta dal regime fascista infieriscono povertÓ e disperazione. In un ricco appartamento vicino la spiaggia di Mergellina sono rinvenuti i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza.
La donna Ŕ stata sgozzata con un solo colpo di lama, quasi sull'ingresso, mentre l'uomo Ŕ stato trafitto nel letto con oltre 60 coltellate.
Colpi inferti con forza diversa: gli assassini potrebbero essere pi˙ d'uno. La figlia piccola si Ŕ salvata perchÚ era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sulla scena del delitto, Ricciardi, che ha l'amaro dono di vedere e sentire i morti ammazzati, ascolta le oscure ultime frasi della coppia, che non gli dicono granchÚ. Il commissario dovrÓ girare a lungo, e sempre pi˙ in corsa contro il tempo, per le strade di Napoli per arrivare alla veritÓ.
In compagnia del fidato, ma non privo di ombre, brigadiere Raffaele Maione, che in questo romanzo conquista un deciso ruolo di comprimario. E insidiato nella sua solitudine da una altrettanto inaspettata rivalitÓ tra due giovani donne che pi˙ diverse non si potrebbe. Tra le casupole dei pescatori immiseriti e gli ambienti all'avanguardia della Milizia fascista, una cittÓ sempre pi˙ doppia e in conflitto avvolge Ricciardi e Maione in spire sempre pi˙ strette.
Fino allo scioglimento, in una magnifica lunga sequenza ricolma di voci, sapori, odori.
E sangue.
 

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