Percorsi didattici vocali e strumentali per soggetti ipoacusici

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GRIN Verlag, Apr 27, 2011 - Music - 75 pages
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Document from the year 2011 in the subject Musicology, , language: Italian, abstract: L’integrazione del diversamente abile è una tematica di particolare rilevanza nella società odierna. I processi di trasformazione in atto nella scuola e nella società rendono più che mai attuale l’argomento e richiedono un accrescimento dell’impegno da parte di ciascuno, allo scopo di dar voce ai bisogni dei disabili e proporre contenuti e proposte in grado di promuovere e garantire tutti i loro diritti. La particolare attenzione alla qualità della vita dei disabili ha favorito la nascita sul territorio di numerose associazioni, specializzate nelle diverse tipologie di handicap. Queste, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica su determinate problematiche attuano, ognuna proponendo un suo peculiare percorso, interventi specificamente finalizzati all’educazione e all’integrazione sociale dei disabili. Il presente lavoro nasce dall’esperienza sul campo, proprio in collaborazione con una di queste associazioni, l’A.F.I.A. (Associazione Famiglie Ipoacusici Abruzzesi). In particolare l’intervento di cui si fa menzione è rivolto alle persone minorate dell’udito e presenta un’ampia gamma di attività musicali (vocali, ritmico – musicali e strumentali), volte a migliorare la comunicazione dell’audioleso col mondo che lo circonda, favorendone, di conseguenza, l’integrazione nella società. La scelta di utilizzare proprio la musica con chi è minorato dell’udito è spiegata dal fatto che il sordo profondo è dotato di una percezione uditiva residua che deve essere esercitata ed affinata, parallelamente anche alla percezione tattile che la supporta. Ciò può essere proficuamente attuato svolgendo proprio delle attività sonoro - musicali in un’aula ben attrezzata, con strumenti musicali adeguati, di cui sia facile avvertire al tatto la vibrazione. La musica, oltre ad agire direttamente sul linguaggio e sulle capacità senso - percettive, agevola nell’ipoacusico la coordinazione motoria, la coordinazione spazio - temporale, la socializzazione e le capacità affettive e relazionali. I risultati ottenuti con questa esperienza mettono in evidenza come il linguaggio musicale riesca ad offrire, anche a chi è disabile dell’udito, non soltanto dei momenti ludici, di incontro con i coetanei, ma anche delle importanti occasioni di sviluppo della percezione e della musicalità.
 

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IV
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