Promemoria di urbanistica, architettura, politica e altre cose

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Maggioli Editore, 2010 - Architecture - 200 pages
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"L'urbanistica, quale disciplina volta a pianificare la città e il territorio secondo l'interesse pubblico, si è persa nei meandri della cattiva politica, poi si è dissolta sotto i colpi dei grandi proprietari e degli speculatori fondiari e finanziari. L'architettura, dopo aver spezzato il dialogo con l'urbanistica tradizionale, ha perduto ogni rapporto con i contesti sociali e territoriali. Si è ridotta a vendere se stessa come pura immagine dettata dall'internazionalismo pretenzioso degli autori e dei finanziatori che, alleati, hanno assoggettato sindaci e presidenti a scelte socialmente insensate, dettate solo da un abnorme sfruttamento edilizio. Così l'urbanistica privatizzata e la falsa architettura si tengono insieme, in altra maniera rispetto al passato, attraverso il potere politico, che ridistribuisce in senso classista la resa del gigantesco affare immobiliare basato sull'intera geografia del paese. Che fare? Intanto non smettere l'analisi e la critica, diffonderne i testi. E cercare di mobilitarsi, insieme alle minoranze non succubi dei poteri locali e nazionali, in una battaglia per la resurrezione (se così si può dire) del paese dalle sue stesse macerie". Paul Klee, Beride (Wasserstadt), 1927
 

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Contents

Nota introduttiva
13
Vessazioni milanesi
33
Popolamento e metri cubi
49
Smog e traffico
55
Utopia metropolitana
69
La nave va
83
Auto e moto distruggono
97
novembre 2009
113
Come dare lultima mazzata
129
giugno 2010
145
Amministrare e progettare la città
151
Limbroglio della crescita
165
Coniglio contro Sisifo
183
Copyright

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