Raccolta completa delle commedie, Volume 1

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Presso la Società editrice, 1828
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Page 13 - Signore, io sono una povera serva, voi siete il mio padrone. Voi cavaliere, io nata sono una misera donna; ma due cose eguali abbiam noi, e sono queste la ragione e l'onore.
Page 7 - Se facciamo le commedie dell'arte, vogliamo star bene. Il mondo è annoiato di veder sempre le cose istesse, di sentir sempre le parole medesime, e gli uditori sanno cosa deve dir l'Arlecchino, prima ch'egli apra la bocca.
Page 30 - Latini sono stati i primi ad arricchire e ad illustrare il teatro. I Francesi nelle loro commedie non si può dire che non abbiano de' bei caratteri, e ben sostenuti, che non maneggino bene le passioni, e che i loro concetti non siano arguti, spiritosi e brillanti, ma gli uditori di quel paese si contentano del poco. Un carattere solo basta per sostenere una commedia francese. Intorno ad una sola passione, ben maneggiata e condotta, raggirano una quantità di periodi, i quali colla forza dell'esprimere...
Page 33 - I cattivi caratteri si mettono in iscena, ma non i caratteri scandalosi, come sarebbe questo di un padre che faccia il mezzano alle proprie figliuole. E poi, quando si vuole introdurre un cattivo carattere in una commedia, si mette di fianco, e non in prospetto: che vale a dire, per episodio, in confronto del carattere virtuoso, perché maggiormente si esalti la virtù, e si deprima il vizio.
Page 62 - Guardatevi soprattutto dalla cantilena e dalla declamazione, ma recitate naturalmente, come se parlaste, mentre essendo la commedia una imitazione della natura, si deve fare tutto quello che è verisimile. Circa al gesto, anche questo deve essere naturale. Movete le mani secondo il senso della parola. Gestite per...
Page 13 - Voi non mi darete ad intendere d'aver alcuna autorità sopra l'onor mio, perchè la ragione m'insegna esser questo un tesoro indipendente da chi che sia. Il sangue nobile è un accidente della fortuna; le azioni nobili caratterizzano il grande. Che volete, signore, che dica il mondo di voi se voi vi abbassate cotanto con una serva?
Page 74 - L'Arlecchino deve parlar poco, ma a tempo. Deve dire la sua botta frizzante, e non stiracchiata. Stroppiar qualche parola naturalmente, ma non stroppiarle tutte; e guardarsi da quelle stroppiature, che sono comuni a tutti i secondi zanni. Bisogna crear qualche cosa del suo, e per creare bisogna studiare.
Page 44 - ... personaggi eccellenti, che, ad onor dell'Italia ea gloria dell'arte nostra, portano in trionfo con merito e con applauso l'ammirabile prerogativa di parlare a soggetto con non minore eleganza di quello che potesse fare un poeta scrivendo.
Page 8 - ... reputazion, bisogna che el ghe pensa, bisogna che el se sfadiga a studiar, e che el trema sempre, ogni volta che se fa una nova commedia, dubitando o de no saverla quanto basta, o de no sostegnir el carattere come xe necessario.
Page 30 - Vogliono che il carattere principale sia forte, originale e conosciuto; che quasi tutte le persone, che formano gli episodi, siano altrettanti caratteri; che l'intreccio sia mediocremente fecondo d'accidenti e di novità. Vogliono la morale mescolata coi sali e colle facezie. Vogliono il fine inaspettato, ma bene originato dalla condotta della commedia. Vogliono tante infinite cose...

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