Raccolta di varie poesie

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Si vendono da Mario Nicoli, cartolaro e libraro sulla Piazza di Monte Citorio, 1789 - 200 pages
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Page cxcix - E la terrena mia caduca parte M'ornasti fuor, non che la parte interna ; E perché meglio si riveli , e scerna La tua gloria immortale,, in me cosparte Hai tante grazie ; or chi da te mi parte, Movendo a sdegno tua pietà superna ? Le mie colpe i tuoi doni han fatti oscuri, E l' opre tue novo colore asperge: Ahi, rendi me sembiante al primo esempio!
Page cxxxiii - ... 1 volo affrene / mentre il verde n'adombra e ne sostiene. / Anzi tanto è gentil la vaga rete / che non la sdegna il sole, / ma '1 sole e l'aure ei venti / di tai nodi sarian lieti e contenti; / e par ch'Amore qui sia preso e vole / in vie belle e scerete, / e tra stanze di ninfe e di sirene / guardi bellezze più del ciel serene
Page clvi - Nella notte del santo Natale Cantiam la sacra notte, che lieta ne produce il Sol del sole: fate voi, stelle, ancor vaghe carole. Già qual temprata lira suona il gran mondo che risplende e gira; anzi ogni ciel rimbomba come sia chiara tromba. Con gli angelici cori voi cantate, o pastori; coronate le fronti voi, con le spere a prova, o sette monti.
Page cxxii - Purch' il mio foco a lui risplenda e piaccia Figgi nell' alma vaga Ogni sua dolce piaga. Del tuo figliuol piagato , Che morir per me volse, Parti meco ogni pena, ogni ferita; Fa ch' io non sembri ingrato A lui , che mi disciolse Dalla catena da Satan ordita: Mentre avrò spirto e vita Fa ch...
Page cxviii - L'anima , che s'affligge, e plora, e langue. O quanto è afflitta Madre, Con guance umide, ed adre ! Ne' lamenti e nel lutto , Parca tremula canna, Mirando del Figliuol l'acerbe pene.
Page x - ... la risposta alla Crusca , e a rifar il Poema con il novello Titolo di Gerusalemme Conquistata ; errore veramente grande , nato da un grand*uomo, e da Letterati tutti ripreso, solo difendendolo l'oppressione da tempo in tempo della sua naturale malinconia , la quale crescendo con gli anni, era divenuta un'evidentissima fatuità...
Page cxviii - ... 1 sangue del suo caro Figliuolo: e le trafisse il duolo l'anima, che s'affligge e plora e langue. O quanto è afflitta Madre, con guance umide ed adre!
Page cxv - Com' api intanto i pargoletti alati Spogliaii di fior' le piante ei verdi prati. Nell' Occidente estremo Una parte del mondo é bella e lieta , Là dove primavera eterna stanza , La gloria ha doppia meta, E più benigno splende il ciel supremo ; Ride Natura in giovenil sembianza...
Page lxxxviii - II Tasso , che poco ebbe di fortuna, • Molto d'ingegno, ecco da voi s'accoglie, • E le speranze sue ristringe in una . • Già ne vien lieto ad adempir le voglie • Vostre reali , ei , che'n cantar di Marte, • II nome di grandezza agli altri toglie. « E voi quantunque dalle proprie carte, • Scnta l'aita altrui, potreste farvi « Chiaro del mondo in ogni estrema parte; • L...
Page xci - Tasso il suo pensier lunge disvia, mentr'ei brama cantar le palme ei pregi d'orrido Marte, e quasi Amore oblia; e pur che d'alta fama adorni e fregi quei ch'acquistar de l'Asia il grande impero, d'altro non par che si diletti e pregi; e per avvicinarsi al dotto Omero dal ciel terrebbe volontario bando, come il pastor d'Admeto, un anno intero. Ma lasciam lui ch'i tempi antichi ornando sostiene il grave e faticoso pondo, e scema il grido al favoloso Orlando.

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