Racconti

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Corbaccio - Fiction - 824 pages
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NOBEL LETTERATURA 1978 «Pochi scrittori riescono a esprimere come Singer l’assoluto di ogni momento significativo della vita – l’amore, la sofferenza, la seduzione, l’orrore che si staglia contro lo sfondo dell’eterno e del nulla.» (Claudio Magris) Isaac Singer nella sua vita ha scritto circa centocinquanta racconti. Questa selezione comprende quelli da lui stesso preferiti, tratti dalle varie raccolte a partire da Gimpel l’idiota, del 1957. Scritti in jiddish e tradotti in americano sotto la sua supervisione, i racconti di Singer danno vita a una rappresentazione caleidoscopica, vivace e visionaria dell’ebraismo in tutte le sue molteplici sfaccettature. Dai racconti soprannaturali, agli spaccati di vita della Varsavia prebellica, alle storie delle comunità ebraiche americane di New York, Miami, California, Singer dipinge personaggi di volta in volta religiosi, candidi, sensuali, patetici, ricchi di umanità nella sua accezione più bestiale e più nobile al tempo stesso.
 

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Contents

testamento Non che io abbia il minimo interesse in una cosa
Quello è lui
Hitler A che scopo? Hitler su questa terra ha ancora qualcosa
dottor Walden alle latrine per gli uomini Guardò
5
est
contro la propria natura Una volta Emanuele Kant era in procinto
Una sera tardi me ne stavo sdraiato sul letto completamente vestito
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About the author (2013)

Isaac Bashevis Singer (1904-1991) nacque a Radzymin, in Polonia. Nel 1935 si trasferì a New York, dove intraprese la carriera di scrittore in lingua yiddish, contribuendo in seguito alla traduzione inglese delle sue opere. Nel 1978 ricevette il Premio Nobel per la letteratura. Fra i suoi scritti ricordiamo: Gimpel l’idiota, Il mago di Lublino, Alla corte di mio padre, Anime perdute, Ombre sull’Hudson, La famiglia Moskat.

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