Recupero degli spazi aperti di relazione nei centri storici minori: Aspetti bioclimatici e innovazione tecnologica

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Gangemi Editore spa - Architecture - 194 pages
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Questa collana raccoglie, opportunamente riscritte e depurate degli aspetti più ‘scolastici', le migliori tesi del dottorato di Recupero, valorizzazione e tutela nei contesti insediativi e territoriali di elevato valore ambientale e paesistico (Facoltà di Ingegneria dell'Aquila). La multidisciplinarità composita in cui è articolato il Collegio dei docenti ha prodotto, finora, filoni sicuramente troppo eterogenei, che è assai difficile tenere insieme. Ma una progressiva riflessione ha lentamente condotto ad affinare i temi e la possibilità di integrazione fra i docenti e le discipline presenti, convergendo verso ambiti più nettamente caratterizzati dai centri storici minori e dal paesaggio/territorio. Non c'è dubbio che la recente, traumatica esperienza del terremoto del 6 Aprile, orienterà ulteriormente le tematiche di ricerca verso scienza, tecnica, storia, recupero del "ben costruire", così necessario nella attuale situazione della città dell'Aquila e dei centri nell'area colpita dal sisma, dove sono tuttora irrisolti i problemi della sopravvivenza stessa e della rinascita urbana di un intero territorio. I contenuti della ricerca nascono e si sviluppano all'interno della cultura che riconosce le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per il miglioramento della qualità della vita dell'uomo, nel rispetto della sostenibilità ambientale e dei valori storici, culturali, artistici e antropici dello spazio costruito. L'indagine si sviluppa con forza e coerenza per proporre spunti di riflessione sul tema della "rivitalizzazione/riqualificazione" dei centri minori, al fine di valorizzare le risorse del territorio e di esercitare un controllo critico degli interventi di trasformazione del tessuto storico consolidato. Lo studio, mirato all'elaborazione di un metodo strategico per l'intervento sugli spazi aperti di relazione dei centri storici minori e rispettoso delle esigenze di risparmio energetico e delle possibilità di sfruttamento di fonti rinnovabili di energia, si conclude con una verifica dell'applicabilità teorica dei risultati a dieci centri campione dell'area interna abruzzese. MONICA CIRASA, nata a L'Aquila nel 1977, consegue la Laurea quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura UE nel 2002 presso l'Università degli Studi dell'Aquila. Nel 2007 consegue il Dottorato di Ricerca in Recupero, progetto e tutela nei contesti insediativi e territoriali di elevato valore ambientale e paesistico con una dissertazione sul tema "Recupero degli spazi aperti di relazione nei centri storici minori - Aspetti bioclimatici e innovazione tecnologica", nucleo della presente pubblicazione. Attualmente impiegata come funzionario tecnico presso la Provincia dell'Aquila, mantiene tuttora rapporti di collaborazione scientifica e didattica con il Dipartimento di Architettura e Urbanistica della Facoltà di Ingegneria dell'Aquila e svolge attività di tutoraggio nell'ambito dei Laboratori di Tesi di Laurea.
 

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