Saggi biografici e critici di Tommaso Babington Macaulay, Volume 1

Front Cover
Unione tipografico-editrice, 1859
0 Reviews
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 171 - Perché, ridotta tutta in somma pace e tranquillità, coltivata non meno ne' luoghi più montuosi e più sterili che nelle pianure e regioni sue più fertili, né sottoposta a altro imperio che de' suoi medesimi, non solo era abbondantissima d'abitatori, di mercatanzie e di ricchezze; ma illustrata sommamente dalla magnificenza di molti principi, dallo splendore di molte nobilissime e bellissime città, dalla sedia e maestà della religione, fioriva...
Page 171 - ... suoi medesimi, non solo era abbondantissima d' abitatori e di ricchezze ; ma illustrata sommamente dalla magnificenza di molti principi, dallo splendore di molte nobilissime e bellissime citta, dalla sedia e maesta della religione, fioriva d" uomini prestantissimi nell' amministrazione delle cose pubbliche, e d...
Page 172 - Le donne ei cavalier, gli affanni e gli agi, Che ne 'nvogliava amore e cortesia, Là dove i cuor son fatti sì malvagi.
Page 342 - does all; the guillotine governs." For ourselves, we are much more disposed to look indulgently on the pleasures which he allowed to himself than on the pain which he inflicted on his neighbours. "Atque utinam his potius nugis tota illa dedisset Tempora saevitiae, claras quibus abstulit urbi Illustresque animas, impune ac vindice nullo.
Page 191 - Machiavelli nell'esercizio del suo segretariato aveva scritte molte lettere e relazioni agli amici ed ai Capi della Repubblica. Questa sua corrispondenza politica, pubblicata per la prima volta nel 1767, è, come asserisce il Macaulay, senza contrasto autentica e molto preziosa. I suoi dispacci costituiscono una delle collezioni più piacevoli ed istruttive che esistano; le narrazioni sono chiare e scritte in modo gradevole; le osservazioni su uomini e cose, accorte e giudiziose; le conversazioni...
Page 191 - Europa ; ci è mostrato il loro senno e la loro pazzia, il loro malumore e la loro gioia; siamo ammessi ad udire inosservati le loro ciancie ed a vedere i loro atti famigliar!. Ed è interessante e curioso il riconoscere, in circostanze che sfuggono all'attenzione degli storici, la debole violenza e la bassa astuzia di Luigi XII; il vano affaccendarsi di Massimiliano...
Page 192 - Giulio; i modi dolci e gentili che nascondono l' insaziabile ambizione e l'odio implacabile di Cesare Borgia (1). Abbiamo menzionato Cesare Borgia. È impossibile il non fermarsi un momento sul nome di un uomo in cui era potentemente personificata la moralità politica d' Italia, mista in parte ai tratti più severi del carattere spagnuolo.
Page 193 - ... coi mezzi i più atroci ; che non tollerava nella sfera del suo ferreo dispotismo altro spogliatore ed oppressore che sé medesimo; e che finalmente cadde fra le maledizioni ed i rimpianti di un popolo, di cui il suo genio era stata la meraviglia, ed avrebbe potuto essere la salvezza. Alcuni di quei delitti del Borgia, che ci sembrano più odiosi, non avrebbero colpito d' uguale orrore un Italiano del secolo XV, per le cause che abbiamo già considerate.
Page 193 - ... aura popolare distruggendo i suoi strumenti; che aveva incominciato ad usare pel fine migliore il potere che aveva ottenuto coi mezzi i più atroci; che non tollerava nella sfera del suo ferreo dispotismo altro spogliatore ed oppressore che sé medesimo; e che finalmente cadde fra le maledizioni ed i rimpianti di un popolo, di cui il suo genio era stata la meraviglia, ed avrebbe potuto essere la salvezza. Alcuni di...
Page 206 - Fiorentine per ordine del papa, il quale, come capo della casa medicea, era a quel tempo sovrano di Firenze; con tutto ciò i caratteri di Cosimo, di Piero e di Lorenzo sono trattati con una libertà ed una imparzialità che onorano ugualmente lo scrittore ed il patrono. « Le miserie, scrive il Macaulay, e le umilia...

Bibliographic information