Saggi di storia, di critica e di politica

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Cavour, 1868 - History - 460 pages
 

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Page 120 - Io mi son un che, quando Amore spira, noto, ed a quel modo Che detta dentro, vo significando. O frate, issa vegg...
Page 120 - O frate, issa vegg'io, diss'egli, il nodo Che il Notaio, e Guttone, e me ritenne Di qua dal dolce stil nuovo ch'i' odo. Io veggio ben come le vostre penne Diretro al dittator sen vanno strette, Che delle nostre certo non avvenne.
Page 26 - ... conseguenza. Che il positivismo, cioè, se poniamo da un lato tutte le forme particolari che assume, e ci fermiamo al suo carattere generale; si riduce all'applicazione del metodo storico alle scienze morali, dando ad esso l'importanza medesima, che ha il metodo sperimentale nelle scienze nani ral i. Il positivismo è quindi un nuovo metodo, non già un nuovo sistema.
Page 236 - ... la necessità, sopra la quale non par che possa essere sicurezza maggiore (VII, 135-6).
Page 234 - Il tentar l'essenza, l'ho per impresa non meno impossibile e per fatica non men vana nelle prossime sustanze elementari che nelle remotissime e celesti...
Page 160 - Carro già era sparito, vidi presso di me un veglio solo, degno di tanta reverenza in vista, che più non dee a padre alcun figliuolo. Lunga la barba e di pel bianco mista portava, a' suoi capelli simigliante, de' quai cadeva al petto doppia lista.
Page 117 - ... egli vede, sotto la sua penna, un mondo di sogni e di fantasmi trasformarsi nel mondo reale di uomini schiavi delle loro passioni e dei pregiudizi che essi medesimi crearono. Quella tendenza che noi osserviamo continuamente nel Boccaccio, di dar carattere storico ai suoi personaggi, determinare la nascita, la patria, la vita, il nome di uomini che vissero solo nella fantasia del popolo, ci prova chiaro il bisogno di realtà e di verità...
Page 292 - Fu dunque la necessità che costrinse gli uomini a ceder parte della propria libertà : egli è dunque certo che ciascuno non ne...
Page 350 - Noi l'udimmo ragionar di costoro, con tanta copia di nobili ed alti e peregrini concetti, che pareva uscito allora dalla conversazione di un grande uomo, il cui parlare avesse sublimato e nobilitato il suo animo; ed il suo giudizio era accompagnato da tanta ammirazione ed affetto, che sembrava favellasse di amici, con cui fosse stato in domestico e lungo consorzio. Sdegnando le biografie e le vite, nelle loro opere egli indovinava il lor genio; e se la fortuna, in tanta tristizia de...
Page 27 - In esse troviamole stesse idee e aspirazioni, le passioni medesime divenute fatti sociali. Il nostro spirito, adunque, si rivolga pure sopra sè stesso, perchè questo sarà sempre un suo grande privilegio, e cerchi così di conoscere e studiare l'uomo. Ma quando è venuto ad una qualche conclusione sulla natura umana, s'arresti; non s'abbandoni alla speculazione, guidato dalla sola logica, che lo porterebbe d'idea in idea sino all'infinito, senza sapergli dire se s'avvicina o s'allontana dalla realtà....

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