Satana e Dio nella Gerusalemme del Tasso: conferenza tenuta nella R. Universita di Catania

Front Cover
Tip. Barbagallo e Scuderi, 1889 - 51 pages
 

What people are saying - Write a review

We haven't found any reviews in the usual places.

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 21 - E 1 fine omai di quel piovoso inverno , Che fea l' armi cessar, lunge non era ; Quando dall' alto soglio il Padre Eterno, Ch' è nella parte più del ciel sincera, E quanto è dalle stelle al basso inferno, Tanto è più in su della stellata sfera, Gli occhi in giù volse , e in un sol punto , e in una Vista mirò ciò ch' in se il mondo aduna Mirò tutte le cose , ed in Sona S' affisò poi ne' principi cristiani ; E con quel guardo suo , ch...
Page 33 - Non dee guerra co' morti aver chi vive. XL. Così dicea quel motto. Egli era intento Delle brevi parole ai sensi occulti : Fremere intanto udia continuo il vento Tra le frondi del bosco e tra i virgulti , E trame un suon che flebile concento Par d...
Page 32 - Sia destin ciò eh' io voglio : altri disperso Sen vada errando ; altri rimanga ucciso ; Altri in cure d'amor lascive immerso, Idol si faccia un dolce sguardo e un riso...
Page 32 - Orrida maestà nel fero aspetto terrore accresce, e più superbo il rende: rosseggian gli occhi, e di veneno infetto come infausta cometa il guardo splende...
Page 23 - Riporta de' mortali i preghi e '1 zelo. 12 Disse al suo nunzio Dio: Goffredo trova, E in mio nome di' lui: Perchè si cessa? Perchè la guerra omai non si rinnova A liberar Gerusalemme oppressa? Chiami i duci a consiglio; ei tardi mova AH' alta impresa: ei capitan fia d' essa. Io qui 1' eleggo; e '1 faran gli altri in terra Già suoi compagni, or suoi ministri in guerra.
Page 15 - Non vo' tacerle un altro particolare che è nella lettera del Poetino [l'Antoniano], ed è questo: che desidererebbe che il poema fosse letto non tanto da cavalieri, quanto da religiosi e da monache»; ibid., p. 169). stravano scandalo di quegli amori rappresentati con tanta voluttà, malgrado che il povero Tasso ne chiedesse perdono alla Musa coronata di stelle fra' beati cori.1 E per farli tacere, costruì un'allegoria postuma e particolareggiata, che fosse di passaporto a quei diletti profani.
Page 24 - Rotto l' accordo , i baldanzosi Achei. Assentì Giove al detto ; ed a Minerva: Scendi, disse, veloce; e fa, che i Teucri Primi offendan gli Achei, turbando il patto. A Minerva, per sé' già desiosa, Sprone aggiunse quel cenno. In un baleno Dall'Olimpo calò. Quale una stella, Cui portento a...
Page 24 - L' Angelo gli apparì dall' Oriente ; xvi E gli disse : Goffredo , ceco opportuna Già la stagion eh' al guerreggiar s' aspella ; Perché dunque trapper dimora alcuna A liberar Gerusalem soggetta? Tu i principi a consiglio ornai raguna: Tu al fin dell
Page 7 - La critica è al di sopra dei dogmi, al di sopra degli Dei : contempla le cose da una sommità scettica, donde ne vede ciascuna a suo luogo ed a suo tempo; comprende del pari Dio e Satana.
Page 44 - Non cangerei la mia misera sorte Con la tua servitù. Meglio d'assai Lo star qui ligio a questa rupe io stimo, Che fedel messaggero esser di Giove.

Bibliographic information