Settimo non rubare: furto e mercato nella storia dell'Occidente

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Il mulino, 2009 - Business & Economics - 396 pages
Insieme ai precedenti lavori dedicati al giuramento politico e alla giustizia, questo volume porta a termine un'imponente opera d'interpretazione con cui Prodi ha indagato e messo in luce alcuni tratti costitutivi profondi della civiltÓ europea, ossia le strutture mentali, sociali, economiche e giuridiche che hanno consentito l'ingresso della societÓ europea nella modernitÓ. Queste pagine mostrano come a partire dal medioevo il mercato si sia affermato in quanto soggetto autonomo, luogo indipendente di determinazione del valore dei beni. Con il mercato mutano i concetti di ricchezza e di proprietÓ e anche il concetto di furto, inteso come violazione del "giusto prezzo" e delle regole del mercato. La formazione di un potere economico distinto da quello politico, e con questo in continua dialettica, Ŕ stato ci˛ che ha permesso non solo la nascita della civiltÓ industriale ma anche la nascita delle libertÓ costituzionali e dei diritti. Ripercorrendo una vicenda millenaria, "Settimo non rubare" finisce per interrogarsi sulla crisi in cui questa civiltÓ pare irreversibilmente entrata oggi.

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Contents

il forum
9
Motivazioni e limiti della ricerca
19
La grande rivoluzione
25
Copyright

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