Soritti dialettologici e folkloristici veneti: Opuscoli vari

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Carlo Tagliavini
A. Forni, 1889 - Folklore
 

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Page 4 - Monum. p. 87, 300. Humboldt Cordillières tav. 32. 45, cf. p. 267). La Cina poi, nella vetustissima sua verticale scrittura, benché abbia in progresso adottati speciali caratteri pe...
Page 5 - Cosi si ebbe il decusse : sola guisa d' incrociamento eseguibile a traverso la cestola d'un legno. Come poi l'incrociare di due linee figurò l'unità dell'ordine secondo, la decina, l'intersecarsi di tre dovette essere analoga e conseguente figura di quella del terzo o sia del centinaio. E sebbene questo terzo segno non sia arri(1) Gozzadini, Za Nécr.
Page 66 - Milanesi (CHERUBINI, I, 31): Fan vun, pan duu, Fan trii, pan quatter, Pan cinqu, pan ses, Pan sett, pan vott, Panigada e pancott. Il Boerio (loc. cit.) riferisce questa filastrocca contatoria, che non si trova in altre raccolte : Pea, pea, pea, Son de dona Ana Marea. Per cento e cinquanta, Sentai su una banca, Per uno, per do, per tre, per quatro. Per cinque, per sie, per sete, per o'o, Tira...
Page 76 - La barca del mio ben e chi la mena; E chi la mena e la sa ben menare; La barca del mio ben sa navegare.
Page 5 - Dn sol tratto, o taglio, rettilineo ebbe ad essere un tempo, come nelle tessere d' oggidì, l'ovvio segno dell' unità, e il doppio taglio (decussato a distinguerlo dalla doppia unità) dovette naturalmente segnar la decina. Cosi si ebbe il decusse : sola guisa d' incrociamento eseguibile a traverso la cestola d'un legno. Come poi l'incrociare di due linee figurò l'unità dell'ordine secondo, la decina, l'intersecarsi di tre dovette essere analoga e conseguente figura di quella del terzo o sia del...
Page 1 - E MONTANARI AP NINNI RIBRUSCOLANDO SAGGIO DI UNA RACCOLT1NA DI INDOVINELLI, PROVERBI, CANZONCINE, COMPONIMENTI RIMATI ED ALTRI, USATI ANCHE OGGIDÌ DAL POPOLINO VENEZIANO. Penso che essendosi usato Asolando, con più ragione mi sia lecito servirmi del vocabolo Ribruscolando, per intitolare questo. saggio di componimenti leggieri leggieri ma che risvegliano in noi la memoria tanto gradita della prima fanciullezza o che contengono tanto di sale da far rivolgere seriamente il nostro pensiero sulla popolare...
Page 132 - na meza luna. (C hioggio) 214. Villota Vardi la luna come la camina, La va per aria e no se ferma mai, Cossi xe el cuor d' una dolce bambina Da far l'amor no la se stufe mai.
Page 3 - Vero è che l'estremità umane, dito, mano, piede, cubito sono i fondamentali elementi, come nelle misure, cosi de' numeri unità, cinquina, decina, ventina, suggeriti da natura a computi dell'uomo, sui quali indubitabilmente foggiossi il comune sistema decimale del vecchio mondo, e il vicesimale prevaluto presso qualche nazione del nuovo. Ciò nondimeno quando col volger dei secoli si pensò a trovare propri segni o caratteri pe...
Page 1 - ... nostri mettendovi a riscontro quelle etrusche ('). (1) Osservazioni sopra i numeri che usarono gli etruschi, di MA Migliorini : in « Arch. Stor. Ila!.», n.° 5. Tomo XII, parte 2.", pag. 3-16. Firenze, 1860. Spiegazione di una gemma del Museo di Parigi; breve discorso intorno il sistema della numerazione presso gli antichi Toscani, di F. Orioli. Bologna, 1825.

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